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Ex Cutolo, incidenti davanti ai cancelli

Basilicata

Momenti di tensione venerdì scorso all'arrivo dell'ex patron dello stabilimento

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ATELLA - Se il buon giorno si vede dal mattino, non è un buon giorno per i dipendenti della ex Cutolo. Ieri, per loro, è iniziata la procedura di messa in mobilità e per questo motivo si sono riuniti in assemblea permanente davanti alla fabbrica. Erano una quindicina quando davanti ai cancelli s’è fermata l’auto dell’ex patron - accompagnato da altre persone - che ha tentato di forzare il blocco. Dalle parole si è arrivati a qualche strattone, ma per fortuna - nonostante l’altissima tensione - nulla di più. La rissa è stata solo sfiorata perché davanti al presidio erano presenti i carabinieri di Atella e il vicequestore di Melfi. I lavoratori s’erano avvicinati all’auto di Cutolo per chiedere la corresponsione della mensilità di maggio arretrata, della quattordicesima e del Tfr. La risposta sarebbe stata negativa e corredata da insulti. La situazione, davanti a quei cancelli, è prossima ad esplodere. Chi fa il turno di notte racconta che l’auto dell’ ex proprietario si manifesti spesso quando carabinieri e polizia - che per il resto del giorno sorvegliano il presidio - sono assenti. E che dall’abitacolo partano sorrisi, sfottò e qualche insulto. Lo stesso atteggiamento che ieri stava per far degenerare l’incidente della forzatura del blocco. «Siamo allarmati - ci dice il sindaco di Rionero Antonio Placido - Ora che i 55 lavoratori sono in mobilità e l’azienda è in liquidazione la tensione è altissima. Per questo speriamo che chi può intervenga». Chi può, come al solito, è la Regione. Entro il prossimo 20 luglio, infatti, è previsto un incontro per concordare i pagamenti degli stipendi arretrati e del trattamento di fine rapporto.
L’assessore regionale alle Attività produttive, Erminio Restaino si è già detto molto perplesso sulla spaccatura dei sindacati in relazione all’investimento previsto dalla finanziaria “Blak Diamond trust” per lo stabilimento ex Cutolo. Se, infatti, la Cisl si è detta disponibile alla firma di un accordo, Cgil e Uil si sono opposte.
Il tutto mentre un’altra società, la Avelda di Melfi, in queste ore sta ritirando la procedura di mobilità per tutti i suoi trentasette lavoratori. Ieri mattina l’accordo in Regione con il quale l’azienda si è impegnata a richiedere al ministero del Lavoro la cassa integrazione guadagni straordinaria per cessazione di attività. Speriamo vada meglio per questi lavoratori.
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