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Intimidazione al Comune di Condofuri
sciolto per infiltrazioni mafiose

Basilicata

Obiettivo dell’intimidazione sarebbero i tre commissari prefettizzi nominati dopo lo scioglimento del Comune per mafia

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Intimidazione ai danni del Comune sciolto per mafia. Una busta contenente due cartucce calibro 12 è stata lasciata da ignoti attaccata alla maniglia del portone d’ingresso del Municipio di Condofuri (Rc), sciolto nell’ottobre del 2010 per infiltrazioni mafiose. L’intimidazione è stata denunciata alla polizia dai commissari straordinari che gestiscono l’ente.
Secondo quanto è emerso dalle prime indagini, obiettivo dell’intimidazione sarebbero i tre commissari prefettizzi nominati dopo lo scioglimento del Comune. Il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta (in foto), ha espresso «solidarietà, vicinanza e affetto ai tre componenti della commissione straordinaria» esortandoli «ad andare avanti con sempre maggiore impegno e dedizione. Questi sono segnali – ha aggiunto Varratta – che la commissione straordinaria sta operando nella direzione giusta e della presenza molto forte dello Stato. Una presenza che qualcuno sul posto non solo non gradisce, ma addirittura la teme».

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