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Per la morte Licursi dopo la rissa
al campo di calcio tre assoluzioni

Basilicata

Le tre persone sottoposte a processo per la morte del dirigente della Sammartinese morto il 27 gennaio 2007 dopo una rissa avvenuta allo stadio di Luzzi (Cs) sono state assolte

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La Corte d’assise d’appello di Catanzaro ha confermato la sentenza di primo grado con cui erano state assolte assolte tre persone, processate per omicidio preterintenzionale a seguito del decesso di Ermanno Licursi, il dirigente della squadra di calcio della Sammartinese morto il 27 gennaio 2007 dopo una rissa avvenuta allo stadio di Luzzi (Cs) con alcuni giocatori e dirigenti della Cancellese. Nessuna pesante condanna dunque, di quelle chieste dal sostituto procuratore generale Massimo Lia, comprese tra i sette ed i dieci anni di reclusione, per gli imputati Gianmichele Leone, 43 anni, e Domenico De Pandis, 25, entrambi giocatori della Cancellese, e per il dirigente della squadra, Francesco Straface, per i quali hanno prevalso le tesi difensive degli avvocati De Marco, Manno, Ingrosso, Nucci, Bedini.
Il giudizio di primo grado si concluse il 31 marzo 2010 davanti alla Corte d’assise di Cosenza, quando i tre odierni imputati erano stati assolti dall’omicidio preterintenzionale e condannati solo per rissa a tre anni di reclusione, mentre era stato scagionato da ogni accusa Francesco Tenuta, 22 anni, per il quale non c'è stato quindi appello. Una quinta persona, il giocatore della Cancellese Ivan Beltrano, aveva già concluso il procedimento davanti al giudice dell’udienza preliminare, patteggiando tre anni e tre mesi di reclusione.

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