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Agguato a Lamezia, sindaco Speranza:
"preoccupati per la nuova guerra di mafia"

Basilicata

Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza e la deputata Angela Napoli intervengono dopo l'omicidio di questa mattina avvenuto in pieno centro a Lamezia

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Dopo l’agguato mortale di questa mattina contro Francesco Torcasio, ucciso in pieno centro citadino mentre si trovava a bordo della sua autovettura, è intervenuto il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza esprimendo tutta la sua preoccupazione: «Sono profondamente turbato e addolorato per quello che sta succedendo. Un omicidio di chiarissimo stampo mafioso alle 9 del mattino, in pieno centro cittadino e dopo che nella notte si era messa in atto un’ennesima intimidazione, questa volta ai danni della pasticceria Giordano coinvolgendo gli abitanti della zona. La vittima, un ragazzo di 20 anni, figlio di una persona uccisa qualche settimana fa. Siamo tutti preoccupati che riprenda e si sviluppi una nuova guerra di mafia, terribile, sanguinaria e senza esclusione di colpi».
«Nel ribadire il sostegno mio e di tutti i cittadini alle forze di polizia e alla magistratura per quello che fanno ogni giorno – aggiunge Speranza – voglio invitare l’opinione pubblica alla reazione democratica e civile e lo Stato a stare vicino a Lamezia in questo momento difficile. Lamezia ha dimostrato di essere una comunità vitale, vivace e che vuole conquistarsi un suo futuro di libertà e di dignità. Faccio un appello: la vendetta non serve, alimenta solo odio e sangue ed espone a rischi anche cittadini inconsapevoli che passano per caso sul posto dei delitti e degli attentati».
Sull'omicidio di oggi anche la deputata di Fli Angela Napoli, componente della Commissione parlamentare antimafia ha commentato: «Da tempo c'era stato il preavviso, ma l’omicidio, avvenuto questa mattina, del giovanissimo Francesco Torcasio, suggella la palese ripresa della faida tra le cosche della 'ndrangheta lametina». «La città – aggiunge – sa benissimo che questa guerra fratricida dei malavitosi, che ha già fatto scorrere troppo sangue e che i contendenti, pur di espletare le loro vendette, non hanno orari, scelte dei luoghi, nè tantomeno si preoccupano di usare le armi tra la gente. Gli interessi in gioco nella città lametina sono tanti e non può non far gola la conquista del dominio del territorio». «Per tale motivo – conclude la deputata di Fli – diventa necessario ed urgente adeguare gli organismi di controllo, congiuntamente alla necessaria attività di prevenzione».

IL PD ORGANIZZA UN SIT-IN
Il Partito Democratico di Lamezia Terme ha organizzato per questa sera alle ore 19 un sit-in di denuncia contro la criminalità e di solidarietà alla Procura ed alle forze dell’ordine che stanno fronteggiando lo scontro tra le cosche della 'ndrangheta. L’iniziativa è stata organizzata dopo l’omicidio di Francesco Torcasio: «Siamo fortemente preoccupati – è scritto in una nota del Pd di Lamezia – per il clima di tensione e per gli atti criminosi che stanno turbando la serenità della città di Lamezia. La città è profondamente turbata dallo scontro tra cosche e che insieme alle intimidazioni quotidiane che si registrano in città producono un clima di paura che minaccia la libertà di tutti».
«Lamezia – prosegue la nota – deve reagire in modo forte ed ognuno deve fare la propria parte, si richiede un’assunzione di responsabilità non soltanto ai soggetti istituzionalmente preposti al contrasto della criminalità ma anche a chi (forze politiche, sociali, imprenditoriali, la Chiesa, il mondo delle professioni, l’associazionismo ed il volontariato, in modo netto, insieme, vogliono generare nella società quegli anticorpi necessari per sconfiggere ogni forma di violenza e di soprusi».

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