Salta al contenuto principale

Sicurezza alimentare, sequestri e denunce
del corpo forestale nel Vibonese

Basilicata

L’operazione denominata «Senza Traccia» è stata eseguita dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato in forza ai Comandi Stazione di Vibo e Spilinga

Tempo di lettura: 
2 minuti 30 secondi

Due persone indagate, sequestro penale di circa 200 Kg di formaggi e salumi, sequestro cautelare di circa 900 confezioni di prodotti alimentari per un totale di oltre sei 6 quintali e sanzioni amministrative per un importo di 2.500 euro. Sono i numeri dell’operazione «Senza Traccia» eseguita dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato in forza ai Comandi Stazione di Vibo Valentia e Spilinga (VV), nell’ambito di un piano di controllo straordinario sulla sicurezza alimentare, messo in atto per garantire la salubrità dei prodotti che giungono ai consumatori attraverso tutte le fasi della cosiddetta filiera alimentare. L’operazione è stata svolta all’interno di un noto supermercato ubicato a Vibo Marina, a seguito di alcune ispezioni nei vari reparti di vendita di salumeria, macelleria e surgelati passando al setaccio celle frigorifere, magazzini e locali adibiti a deposito merci.
Le visite ispettive avrebbero evidenziato carenze igienico sanitarie alle strutture ed alle attrezzature impiegate per la manipolazione degli alimenti, hanno permesso di accertare diverse criticità riguardanti il mancato ritiro di prodotti alimentari non conformi agli standards di sicurezza e altre violazioni concernenti gli obblighi di rintracciabilità.
Sono state sottoposte a sequestro cautelare 70 confezioni tra formaggi e prodotti ittici sott'olio (insalata di mare e salmone) del peso complessivo di oltre 100 Kg, tutte riportanti la data di scadenza abbondantemente superata, rinvenute all’interno di una cella frigorifera a diretto contatto con altri alimenti ritenuti idonei al consumo.
La normativa di settore vieta tale promiscuità – spiegano gli inquirenti – per evitare che gli alimenti non conformi possano in qualche modo essere causa di contaminazione verso prodotti idonei alla commercializzazione. Sigilli anche per 800 confezioni di alimenti (formaggi, salumi ed altri affettati) del peso di oltre 350 Kg per violazioni degli obblighi di rintracciabilità. La gran parte di tali confezioni risultava priva di qualsiasi etichettatura dalla quale poter risalire alla corretta origine del prodotto stesso. Su altri involucri, pur provvisti di etichettatura, non sono state rinvenute le informazioni minime necessarie ai fini di una puntuale identificazione della merce. Dalla disamina delle varie fatture di vendita, gli Agenti non hanno riscontrato correlazione tra quanto preso in carico e quanto effettivamente commercializzato. Il sequestro penale è scattatoper circa 160 Kg di formaggi e 25 Kg di salumi rinvenuti all’interno della medesima cella frigorifera in un evidente stato di alterazione dovuto a cattiva conservazione. Su tali prodotti è stata notata la presenza di muffe con produzione di liquidi ed emanazione di odori sgradevoli; per tale motivo il medico veterinario intervenuto durante le operazioni ne hadichiarato la non idoneità per il consumo umano, avviandoli alla distruzione. I responsabili legali della società che gestisce l'esercizio commerciale, destinatari del provvedimento di sequestro, sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia. I due sono indagati in ordine al reato di detenzione per la vendita di sostanze alimentari alterate ed in cattivo stato di conservazione. L'intera partita di merce sequestrata, pari ad oltre 6 quintali, dovrà essere distrutta in quanto considerata non rispondente agli standards di sicurezza alimentare sanciti dalle normative sanitarie di settore e perciò non idonea al consumo umano.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?