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Infortuni sul lavoro, parte in Calabria
il piano di prevenzione in edilizia

Basilicata

L'obiettivo del piano è di ridurre del 10% gli infortuni sul lavoro nel settore edile nel biennio 2011-2012

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E' stato approvato dalla Giunta regionale calabrese il piano biennale di prevenzione in edilizia, che destina 330mila euro ad una campagna di prevenzione ed al potenziamento delle veriche sui cantieri, con l’impiego di una task-force di 50 uomini. L’iniziativa è stata illustrata questa mattina dal presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti e dal direttore regionale dell’Inail Mario Lo Polito, affiancati dal direttore generale del dipartimento Salute della Regione, Anto e dal direttore provinaiale del lavoro Patania, presente la vice presidente della Giunta, Antonella Stasi.
Dai dati Inail risulta che in Calabria, nel 2009, il numero degli infortuni denunciati nel settore edile è stato pari 1.660, dei quali 225 hanno determinato inabilità permanente e 3 sono stati mortali. La durata media delle inabilità temporanee è stata di 44 giorni. Il piano della Regione, che si avvarrà del lavoro di un comitato di coordinamento interforze, punta a ridurre del 10% questi dati in due anni, attraverso verifiche a tappeto in 1.170 cantieri e campagne informative attraverso in mass media.
«Intendiamo creare – ha detto Scopelliti – le condizioni di un dialogo con le imprese ed il territorio, in particolare nel settore edile rispetto al quale il problema, anche attraverso in media, si evidenzia più frequentemente. L’obiettivo – ha proseguito – è mettere in campo un’attenzione particolare attraverso i contriolli ma anche attraverso una campagna di sensibilizzazione. Circa il 20% dei cantieri sarà controllato attraverso il gruppi interforze in cui saranno presenti gli enti competenti in materia e le aziende sanitarie. Accenderemo i riflettori sull'edilizia perchè in questo settore c'è molto lavoro sommerso, avviando un percorso di legalità nel mondo del lavoro. Se è vero che in Calabria bisogna stimolare l'occupazione, è altrettanto vero che occorre tutelare i lavoratori».
Il direttore regionale dell’Inail, Mario Lo Polito, ha ribadito che «il numero degli infortuni mortali ine dilizia è motivo di grande preoccupazione. Da qui la necessità di ridurre questa falcidia di vite umane. Avviamo un nuovo modello parteciparo di sicurezza condiviso tra i vari soggetti che operano in questo settore. Abbiamo scelto l'edilizia perche in questo comparto registriamo, in Italia ed in Calabria il 25% degli incidenti sul lavoro mortali ed il 15% degli infortuni non mortali. Ma intendiamo avviare nuove iniziative».
Il prossimo passo, infatti, riguarderà i controlli in agricoltura. «La sicurezza – ha spiegato Lo Polito – deve essere un valore di tutti. Serve diffondere una cultura della sicurezza ad ogni livello, superando il preconcetto delle imprese che considerano la prevenzione antinfortunistica un costo inutile».
Della diffusione delle irregolarità riscontrabili nel settore ha offerto uno spaccato il direttore provinciale del Lavoro di Catanzaro, Patania.
«Abbiamo accertato 1.500 violazioni e riscontrato la presenza di 800 lavoratori irregolari».
Rubens Curia, responsabile del settore nel dipartimento salute, garantisce tempi e procedure certe: «C'è un cronoprogramma – ha detto – che prevede controlli in 1.170 cantieri ogni anno. Investiamo in formazione attraverso finanziamenti specifici, mettendo a disposizione delle imprese e dei lavoratori un portale (www.prevenzionecantieri.it, ndr), atraverso uno spot e con una campagna di affissione di manifesti in tutta la regione».
Il dirigente del dipartimento Salute, Orlando, ha evidenziato il salto di qualità compiuto in Calabria: «Sono calabrese – ha detto – ma ho lavorato in Lombardia, e devo dire che nella mia regione sto realizzando quello che in Lombardia non mi è stato possbile fare. La Prevenzione deve prevalere sulla vigilanza e la repressione. Quest’ultima non basta. Solo la prevenzione aiuta a ridurre gli infiortuni ed a fare in modo che gli incidenti, quando si verificano, non siano mortali». Nel 2011 il piano metterà in campo 150.000 euro di fonte ministeriale, ai quali si aggiungeranno altri 150.000 euro nel 2012. La Regione ha stanziato ulteriori 33.000 euro. La campagna di comunicazione parte oggi con l’obiettivo di riproporla nel prossimo biennio. Spot e filmati entreranno nelle case dei calabresi attraverso la reti televisive locali. Oltre ai manifesti è prevista la distribuzione di un pieghevole informativo rivolto ad imprese, lavoratori, committenti.

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