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Calcio. Per il Cosenza nessuna speranza
Funari ha un piano ma non fattibile

Basilicata

Stasera alle 19 la fine virtuale del Cosenza 1914. Funari ora vuole provare un’impresa impossibile

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La "morte" della società Cosenza Calcio 1914, dopo quella del 2003 e la rinascita del 2007 sarà sancita virtualmente stasera alle 19 e ufficialmente nel Consiglio Federale del 18 luglio, cioè lunedì prossimo. Il termine di stasera era perentorio, per cui, visto che nessuno ha provveduto a ricapitalizzare, constatato che nessuno ha versato la fidejussione, che nessuno ha pagato i debiti e quant’altro andava corrisposto e che quindi nessuno ha potuto produrre il ricorso alla Covisoc, da stasera, 12 luglio 2011, la società rossoblù smetterà di esistere. Giovedì, Funari si recherà a Roma dove ha appuntamento con il direttore della Lega Pro, Ghirelli. A quest’ultimo chiederà la restituzione dei 28 mila euro versati per la semplice domanda d’iscrizione e chiederà anche («non essendoci - dice - i presupposti fallimentari») se ci sono spiragli per effettuare l’iscrizione della squadra in serie D (versando una fidejussione di 300 mila euro) o in Eccellenza (con fidejussione di 100 mila euro). «A quel punto - dice Funari - i debiti federali sarebbero estinti e resterebbero solo i debiti fiscali di circa 400 mila euro che potremmo rateizzare in 72 mesi».
Ma sembra che il piano da lui elaborato non sia fattibile perchè l'iscrizione ad un campionato è composta da tanti fattori: non avendo ottemperato alla fidejussione e al pagamento degli arretrati ai calciatori, oltre a tutte le tasse relative, si può serenamente dire che il Cosenza non si è iscritto al “campionato di competenza”, cioè alla Lega Pro 2. E sarà difficile che la Figc offra la possibilità di iscriversi a un campionato inferiore. Il che porterà inevitabilmente all’assenza di una squadra di calcio nella città dei Bruzi almeno per un anno.
Questo intanto, il comunicato diramato dalla società rossoblù: «La dirigenza del Cosenza Calcio 1914 comunica che, essendo venuti a conoscenza delle dichiarazioni diffuse venerdì sera a mezzo stampa dall’ex amministratore delegato Pino Chianello circa una sua precisa partecipazione economica ammontante ad euro100.000, somma che a suo dire era garantita personalmente anche dai soci Franco Salerno e Umberto De Rose, si è provveduto celermente a riunire presso la sede di Viale Magna Grecia tutti i soggetti che si sono sempre dichiarati interessati a procedere formalmente ed economicamente all’iscrizione della società rossoblù al campionato di Seconda Divisione di Lega Pro - stagione 2011/2012. Nel corso dell’incontro, però, l’amministratore unico Eugenio Funari e tutti i presenti hanno constatato direttamente con profonda amarezza che tale disponibilità economica non veniva affatto garantita dai soci Franco Salerno e Umberto De Rose.
«A tal punto, non avendo i presenti la possibilità temporale di reperire nuovi sottoscrittori o sostenitori per garantire in tempo tutti gli adempimenti necessari per l’iscrizione, l’amministratore unico Eugenio Funari prendeva atto che non vi erano più i presupposti per tentare altre iniziative economiche utili all’iscrizione stessa. A seguito di ciò, l’amministratore unico tiene a precisare il profondo disappunto nei confronti delle pretestuose e volgari insinuazioni effettuate da chi, invece, avrebbe dovuto impegnarsi concretamente e per tempo per la salvezza della società rossoblù, come ad esempio il signor Franco Salerno che gratuitamente e faziosamente si produce in commenti e giudizi imprecisi, falsi e totalmente fuori luogo.
«Dopo un’altra giornata nera per la recente storia societaria del Cosenza Calcio 1914, stamani (ieri mattina, ndr) l’amministratore unico Eugenio Funari ha incontrato l’assessore allo sport del Comune di Cosenza, Carmine Vizza, per esporgli le iniziative della società poste in calendario per i prossimi giorni. La prima, se non vi saranno altre novità nella giornata di domani (oggi ndr), sarà quella di recarsi il prossimo giovedì 16 luglio nella sede di Firenze della Lega Pro per un incontro tra l’amministratore unico Eugenio Funari e il direttore generale dell’organismo, Francesco Ghirelli. Il colloquio vuole servire a valutare le possibilità di iscrivere la società rossoblù ad un campionato di categoria inferiore. «La nota ufficiale vuole concludersi con una dichiarazione dell’amministratore unico Eugenio Funari: “Esprimo il mio profondo rammarico per l’atteggiamento della classe imprenditoriale, e non, della provincia rispetto alle problematiche societarie del Cosenza Calcio 1914. Nel riaffermare la mia volontà nel voler dar vita ad una nuova società, pulita e trasparente (come richiesto esplicitamente dal nostro capitano Stefano Fiore), ammonisco tutti i dirigenti rossoblù che mi hanno preceduto nella mia carica segnalando loro che questa dirigenza presto renderà note le responsabilità di tutti, ribadendo altresì che tali oscuri signori faranno bene a restare lontani dalla società e dal calcio cosentino e che non si sforzino a produrre altri loschi tentativi, insieme ad altri soggetti più o meno noti, pur di riaffacciarsi direttamente o indirettamente nella vita societaria del Cosenza Calcio 1914 o sul palcoscenico dello stadio San Vito”».

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