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Fiat di Melfi, dalla fabbrica di Marchionne ecco gli audio delle conversazioni registrate di nascosto e mai ascoltate prima

Basilicata

Rivelazioni choc dei delegati sindacali su come andò veramente la notte che costò il posto ai tre operai licenziati. Dopodomani l'udienza decisiva sulla loro sorte in fabbrica. Il Quotidiano è in poss

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Clip 4 993300]“Pulizia etnica”
Un direttivo della Fismic, sindacato vicino alle posizioni dell'azienda, confessa: “Hanno raggiunto il loro scopo (…) Quella notte ci hanno chiamati a noi e ci hanno detto: allontanatevi, allontanatevi da lì”. L'uomo rivela dunque che qualcuno ha avvisato gli atri operai di levarsi di torno dal luogo del presunto “sabotaggio”. Affinché rimanessero solo alcuni? Possibile, ecco come continua: “Poi dicevano: abbiamo iniziato a fare un po' di pulizia etnica”.
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Clip 5 993300]“Ci sono influenze esterne”
Dopo le rivelazioni di Panorama sul presunto sabotaggio, stavolta a parlare è un delegato della Fismic che prende nettamente le distanze dal clima di caccia alle streghe nella Fiat: “Noi eravamo fuori, al giudice racconterò tutta la verità”. E ancora, sui testimoni della rivista che non hanno reso noti i loro nomi: “Ci sono influenze esterne, di persone che ti possono chiamare… non è il caso mio. Io… sono lontano da qui all'Australia da quello che sta succedendo. Se non avessi la causa mia a novembre me ne sarei già uscito….”.
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Clip 6 993300]“Se sarò chiamato, dirò tutto”
Sempre lo stesso delegato chiama uno dei tre licenziati e prende le distanze da quanto emerso da altri articoli di stampa: “Volevo dirti che c'è un allontanamento tra la Fismic nazionale e me. (…) Se sarò chiamato a deporre dirò quello che ho visto (…) Questo ti volevo dire”. Ma davanti al giudice dell'udienza di primo grado questa sicurezza non reggerà.
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Clip 13 993300]“Quello incassa denaro per ogni licenziamento”
A parlare è un sindacalista della Uilm: “Che aspetti, che lo sparo io a Tartaglia? E' pericoloso”. Alla domanda sul perché l'uomo che ha materialmente confezionato il licenziamento di uno dei tre licenziati sia pericoloso, il sindacalista risponde: “Ti ricordi con le buste paga… Lo pagano ogni volta 5mila euro per licenziare un cristiano, fa pure le battutine”
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