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Bando Sepri 2011: attrazione
“cervelli in fuga”

Basilicata

Bando Sepri 2011: innovazione, sostegno all'occupazione e attrazione dei “cervelli in fuga”. Premialità per chi si fregia dei bollini di qualità.

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Importanti novità per il Bando Sepri, “Servizi Promozionali alle Imprese e Nuova Occupazione”, approvato dalla Giunta della Camera di Commercio di Potenza. La misura, che ha consentito nel 2009 l’inserimento di 86 unità lavorative (di cui 33 a tempo indeterminato), dopo aver posto l'accento sul fattore innovazione e sulla necessità del sostegno occupazionale, intende compiere un ulteriore passo in avanti per cercare di contrastare in maniera attiva la cosiddetta fuga dei cervelli. Per il 2011 dunque, alle misure di sostegno all’occupazione già inserite nel Bando 2010, si affianca la possibilità di inserire in azienda ricercatori e laureati che abbiano maturato un’esperienza almeno semestrale nel campo della ricerca e dell’innovazione, in Basilicata o al di fuori della Basilicata, premiando ulteriormente la presenza dei secondi rispetto ai primi, al solo fine di favorirne il ritorno nel territorio regionale. Una prospettiva, questa, che potrebbe estendere il target delle aziende tradizionalmente beneficiarie del Sepri a settori che presentano un maggior contenuto tecnologico quali la meccanica di precisione, l’osservazione della terra, le energie rinnovabili, il management ambientale.

“Non è più tempo di fare analisi sul fenomeno, che nella nostra regione ha assunto da tempo proporzioni molto preoccupanti; è necessario creare le condizioni perché i territori di origine siano in grado di attrarre i cervelli, creando opportunità di lavoro in loco – spiega il presidente della Cciaa potentina, Pasquale Lamorte -. Favorire l’inserimento di personale lucano altamente qualificato può produrre la crescita del sistema produttivo locale in termini di innovazione e competitività e innalzare la capacità attrattiva del territorio nel suo complesso, dando al contempo risposta alla volontà di molti ragazzi di provare a realizzarsi professionalmente nel territorio di origine, nella regione in cui sono nati e dove magari hanno affetti, famiglia e da cui si distaccano solo per necessità, per una assenza di prospettive. Con le poche risorse a disposizione non abbiamo certo la velleità di offrire la soluzione ad un problema tanto delicato quanto ampio nelle sue proporzioni; il nostro vuole essere però un segnale di attenzione, un primo passo di un percorso che, se coronato da successo, potrà offrire in primo luogo alla Regione l’indicazione per la programmazione di risorse ben più importanti per supportare lo sviluppo e la competitività delle imprese e dare un’opportunità lavorativa concreta ai nostri migliori talenti, per farli restare o tornare in Basilicata”.

Un ulteriore sostegno, infine, è stato previsto per quelle imprese in possesso di certificazioni rilasciate dalla Camera nell’ultimo quinquennio per i settori commercio e servizi, al fine di valorizzare ulteriormente i “bollini di qualità” ottenuti.

La scadenza del Bando (che nei prossimi giorni sarà pubblicato su http://www.pz.camcom.it/www.pz.camcom.it è fissata al 15 settembre 2011. Per promuovere e diffondere la misura saranno coinvolte le aziende operanti nel territorio della provincia di Potenza mediante le proprie Associazioni di Categoria, l’Università di Basilicata, i Centri di Ricerca, le Associazioni dei Lucani in Italia e all’Estero, ma soprattutto i giovani ricercatori e laureati, per mezzo di un’attività di comunicazione mirata che utilizzi, oltre ai canali tradizionali, anche la Rete.

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