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Estate: disagi in Calabria. Una domenica
tra mare sporco e code sulle strade

Basilicata

Spiaggia sporca e schiuma in mare. rabbia tra i turisti e i bagnanti. Caos sulla statale 18 e disagi

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Fine settimana da dimenticare su quasi tutto il tirreno cosentino per quanto riguarda non solo la qualità dell'acqua ma i disagi legati al traffico per raggiungere le località di mare. Ieri infatti, la chiusura dell’A3 ha causato un serpentone di auto su tutta la SS 18 e la 107 con code che a metà mattina hanno raggiunto gli 8 chilometri. I villeggianti, che loro malgrado, anche quest’anno devono subire il solito caro affitti e l’insufficienza di servizi, nonostante tutto continuano a preferire il centro del Tirreno cosentino anche se il mare continua ad essere sporco.

NEL REGGINO
A Gioia Tauro è stata messa in atto una protesta da parte di un gruppo di cittadini gioiesi che, recandosi in spiaggia per trascorrere qualche ora di relax, si sono ritrovati davanti, per l'ennesima volta, un arenile sporco e trascurato. Esasperati da tale situazione persistente sin dai primi giorni della stagione estiva, i bagnanti hanno immediatamente tentato di rintracciare telefonicamente qualche esponente dell'amministrazione comunale per esporgli la lamentela che, col passare dei minuti, prendeva sempre più corpo tanto da far scaturire una sorta di assemblea improvvisata sulla spiaggia composta da gran parte delle persone che si trovavano al mare in quel momento.
«Come cittadina a cui sta a cuore Gioia Tauro, stamane - ha detto Fortunata Copelli, proprietaria di un'abitazione a ridosso del lungomare - accorgendomi del degrado in cui versa il litorale gioiese, ho sentito il diritto ed il dovere di avvisare le istituzioni che rappresentano me e tutta la popolazione. Nessun esponente politico della Giunta comunale, però, è risultato reperibile e ciò aumenta, notevolmente, il malcontento generale di noi bagnanti che oltre a non sopportare più lo stato di abbandono della nostra costa, non ci sentiamo tutelati ed aiutati da chi, per primo, dovrebbe risolvere il problema evidenziato dalla maggioranza degli abitanti».

NEL VIBONESE
Una giornata di mare caratterizzata dall'acqua di colore giallo, o schiumoso con un odore nauseabondo. Questa la situazione a Vibo Marina: «Nei giorni scorsi - racconta un turistia - il mare è stato calmo ma la sua colorazione non era di certo quella azzurra. Era, infatti, a tratti giallastra, ma nel weekend la situazione è addirittura peggiorata, come testimoniano, appunto, le foto, con la presenza di schiuma che galleggiava sulla superficie e che, inevitabilmente, emetteva un forte odore nauseabondo». Il mare sporco ha costretto bagnanti e turisti a rinunciare al bagno nonostante le temperature che hanno toccato anche i 40 gradi.
L'impressione, purtroppo, è che non sembra intravedersi una via d'uscita. «Ma gli amministratori locali come vogliono incrementare il turismo?», si domanda l'interessato che aggiunge: «Da quanto ho saputo è dai primi giorni di luglio che il mare è in queste condizioni pessime, così come documentato da un vostro articolo, ma ancora, a quanto pare non sembra essersi adottato alcun provvedimento. Siamo, dunque, destinati a convivere con questa vergognosa presenza non solo qui, ma su tutto il litorale?».

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