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Mare sporco, a Reggio si passa
ai divieti di balneazione

Basilicata

Fari puntati anche sulla depurazione a “singhiozzo”, Il primo cittadino Arena annuncia la pulizia delle spiagge, firma le ordinanze di divieto di balneazione e chiede una relazione tecnica sugli scari

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Il sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena, ha firmato le ordinanze di divieto di balneazione in una parte del chilometro più bello d’Italia dopo la denuncia di Legambiente e del movimento “Energia Pulita”, il gruppo di Massimo Canale, esponente dell’opposizione di centrosinistra al Comune che, ieri, con tanto di dati alla mano, ha evidenziato le contraddizioni della città turistica in riva allo Stretto, dove gli scarichi fognari sembrano finire direttamente in mare. Basta dare uno sguardo alla spiaggia e alle fiumare mai ripulite che sversano sulla costa.
«Appena abbiamo avuto i dati dall’Arpacal ho firmato le ordinanze e ci saranno le indicazioni per i bagnanti, così come vuole la legge», dice il primo cittadino che al Comune, proprio ieri ha tenuto una riunione con i gestori dei lidi, quelli privati. Ogni due giorni l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente in Calabria fornisce i dati all’ente.
Per quanto riguarda invece la vicenda del litorale, quella legata alla pulizia delle spiagge, anche qui diverse sono le segnalazioni sia degli abitanti, che delle associazioni. E il Comune promette interventi in tempi brevi: «A Catona, (frazione di Reggio) abbiamo registrato un forte degrado, così come sul lungomare di Gallico (altra frazione di Reggio). Domani ci sarà un intervento particolare di pulizia e andremo avanti per tutta l’estate.

MARE E SPIAGGIA SPORCA A SELLIA MARINA NEL CATANZARESE
Mare sporco dunque in molte zone della regione, nel periodo clou delle vacanze estive e dunque il turismo risulta calato a causa delle coste martoriate, delle spiagge sporche e del mare inquinato. Non fa eccezione Sellia Marina che, oltre ad un arenile pieno di rifiuti, quest’anno offre ai pochi turisti, un mare "indecente". «In Calabria - si lamentano Franco, in spiaggia con la moglie e due figli piccoli - finora non si è visto nessun intervento concreto, atto a prevenire e reprimere gli immancabili abusi che vengono perpetrati ai danni delle nostre coste e del nostro ex bellissimo mare».

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