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Basilia, confermate Carluccio e De Luca
Aurigemma lascia dopo quattro stagioni

Basilicata

Primi movimenti per la squadra di coach Michele Paternoster. Sul mercato si cercano un play, un'ala forte e un centro.

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di Pietro Scognamiglio

CHI RESTA

Dopo quella di coach Michele Paternoster - già operativo con un'ampia delega anche sul mercato - il progetto della Basilia 2011-'12 inizia a prendere forma con altre due conferme ufficiali. Giorgia De Luca e Flavia Carluccio continueranno infatti a indossare la maglia rossoblu anche per la nuova stagione. De Luca e Carluccio sono giocatrici il cui cartellino è di proprietà della Basilia, che ha investito a suo tempo su due atlete giovani e talentuose chiamate nell'immediato futuro alla definitiva maturazione. “Sono conferme importanti - commenta Paternoster - per due ragazze giovani ma allo stesso tempo già consolidate in serie B Nazionale. Nell'ottica di ringiovanimento del gruppo puntiamo a tenere con noi i prospetti migliori che abbiamo già in casa”. Il tecnico non si lascia sfuggire i nomi, ma traccia per sommi capi le identikit di quelli che saranno i nuovi acquisti: “cerchiamo un lungo che ci dia qualità e sostanza sotto canestro, un quattro di ruolo che ci è mancato l'anno scorso e ovviamente un play”. Idee abbastanza chiare per trattative che dovrebbero chiudersi, in ogni caso, entro i primi giorni di agosto. “Per me spero sia la stagione del riscatto - spiega Giorgia De Luca - vengo da un'annata maledetta per i problemi fisici che mi hanno tenuto fuori per metà campionato, al rientro ho dato il mio contributo ma non è bastato per andare avanti nei play-off”. La guardia di San Pietro Vernotico, classe '90, nell'ultimo campionato ha collezionato solo 10 presenze con la media - comunque positiva - di 6,9 punti a partita. La 21 enne Carluccio, ala prodotto del prestigioso vivaio di Umbertide, è stata mandata sempre in campo da Paternoster tra regular season e play-off, con oltre 10 punti di media giocando sia da ala forte che più vicina a canestro.

CHI PARTE

Dopo quattro stagioni Marika Aurigemma lascia la Basilia Potenza. Separazione più che mai consensuale quella tra la 38enne playmaker avellinese e la società presieduta da Marina Pecoriello, diventata ufficiale dopo una chiacchierata con i dirigenti e l'allenatore Michele Paternoster. In piena armonia, si trovano a coincidere alla fine di un ciclo l'esigenza societaria di ripartire da un gruppo giovane e il desiderio da parte dell'atleta di tirare il fiato dopo qualche acciacco. “Devo valutare se andare avanti o no sul campo - confessa Marika - con Potenza si chiude una delle pagine più belle della mia carriera, con il solo rimpianto di non aver mai centrato la vittoria del campionato”. In ogni caso resta una serie infinita di ricordi e amicizie per una cestista che nel capoluogo lucano ha lasciato fortissimamente il segno, sul piano umano oltre che su quello sportivo. “In quattro stagioni abbiamo sempre disputato i play off - ricorda - ma forse l'unica annata che non ricordo con piacere è stata proprio la prima (2007-'08), avevamo una squadra di grandi nomi che però si è rivelata deludente sia come spogliatoio sia per i risultati”. Quel campionato terminò con la sconfitta in finale contro Pomezia, poi sono arrivate - di seguito - l'eliminazione ai quarti nella stagione successiva contro il San Raffaele Roma, nel 2010 la semifinale persa contro Battipaglia prima della recente precoce eliminazione, in primavera, di nuovo ai quarti ad opera di Senigallia con Paternoster in panchina. A lui, al tecnico riconfermato alla guida della Basilia, Aurigemma dedica uno dei pensieri più dolci: “da quando sono arrivata a Potenza me ne parlavano assai bene, ma ho avuto il piacere di essere allenata da Michele solo l'ultimo anno. Sotto ogni punto di vista è la guida migliore possibile per un gruppo bellissimo come quello che sto lasciando”. Tornata nella sua Monteforte Irpino, dove la trattengono anche gli impegni di lavoro, Aurigemma sta valutando se e come portare avanti una carriera che - ad oggi, conoscendola - facciamo fatica a ritenere conclusa. “Valuterò se dovesse sorgere l'opportunità di giocare ancora vicino casa - conclude - ma adesso avverto la necessità di staccare la spina per qualche settimana”.

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