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S. Marco Argentano: beni sottratti
alla Chiesa, vescovo indagato

Basilicata

Il vescovo di San Marco Argentano, mons. Leonardo Bonanno, avrebbe rivelato notizie segrete riguardanti l’inchiesta nella quale è indagato don Franco Spadafora

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Il vescovo di San Marco Argentano (Cs), originario di San Giovanni in Fiore, monsignore Leonardo Bonanno, è indagato per violazione del segreto istruttorio nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, sulla sparizione di arredi e mobili sacri dalla parrocchia di Santa Maria delle Grazie di San Giovanni in Fiore (Cs) che vede come principale indagato il parroco don Franco Spadafora.
Il presule in qualità, nel 2006, di vicario generale della curia cosentina avrebbe indebitamente rivelato notizie segrete riguardanti l’inchiesta, apprese per avere partecipato ad un atto, la richiesta di consegna di documenti, fatta il 21 gennaio scorso dalla procura all’arcidiocesi di Cosenza.
Mons. Bonanno, dopo avere ricevuto l’atto d’indagine dall’arcivescovo di Cosenza mons. Salvatore Nunnari con l’incarico di predisporre la documentazione da inviare alla magistratura inquirente, ne avrebbe rivelato il contenuto a don Spadafora e ai legali di quest’ultimo.
Il pm Giuseppe Cozzolino ha chiuso le indagini, condotte dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale, inviando un avviso formale al parroco Spadafora, che dovrà rispondere di truffa e appropriazione indebita e ad altre cinque persone: Raffaele Scalabrino, commercialista di 71 anni e Vincenzo Fragale, di 44 anni, restauratore, per ricettazione; il geometra Tommaso De Marco che avrebbe venduto un terreno della chiesa impossessandosi del ricavato; un impiegato della Provincia di Cosenza, Pasqualino Garofalo, per la ricettazione di due dipinti e mons. Bonanno.

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