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Omicidio a Piscopio nel Vibonese. Ucciso
un 51enne, ferita un'altra persona

Basilicata

Un uomo è stato ucciso a colpi di pistola ed un altro è stato ferito ieri sera a Piscopio, frazione di Vibo Valentia

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E' accaduto ieri sera a Piscopio, nel Vibonese, in una zona di campagna della frazione, vicino al cimitero. La vittima è Domenico La Bella, di 51 anni, fornaio. Nella stessa occasione è stato ferito Nazzareno Galati, di 42 anni, le cui condizioni non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia che stanno cercando di ricostruire quanto accaduto. Al momento non è ancora chiara la dinamica dell’omicidio e del ferimento.
Secondo le prime indagini l'omicidio potrebbe essere stato preceduto da una accesa discussione tra conoscenti, poi degenerata e dunque l'omicidio potrebbe essere scaturito da una colluttazione anche se ancora i fatti sono da chiarire.
Al momento si sa che la vittima ed il ferito, le cui condizioni non sono gravi, erano conoscenti. Per cercare di ricostruire la dinamica dei fatti ed accertare eventuali responsabilità, i carabinieri, che conducono le indagini, hanno portato in caserma alcuni familiari della vittima, tra i quali il fratello, ed altri conoscenti dei due uomini nella speranza di avere elementi utili per individuare l'autore dell’omicidio e del ferimento. Al momento, comunque, non sono stati presi provvedimenti giudiziari nè dai carabinieri nè dalla magistratura.
Il fatto di sangue è avvenuto in una zona di campagna, davanti ad una casa rurale a due piani, in una zona scarsamente illuminata, dove abitava la vittima che era conosciuta dalla forze dell’ordine per piccoli fatti. Dopo l’omicidio si sono registrate scene di disperazione dei familiari di La Bella che si sono abbandonati a urla di dolore.
L’ipotesi dell'omicidio seguito ad una colluttazione nasce dal fatto che a sparare è stata una sola pistola, calibro 6.35, che secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata estratta da La Bella al termine di una lite tra conoscenti scoppiata per futili motivi.
Gli investigatori, tuttavia, intendono chiarire la posizione del fratello di Domenico Di Bella, Antonio, che era presente. Secondo una prima, parziale, ricostruzione, i tre uomini, già noti alle forze dell’ordine ma per piccoli fatti, ieri sera hanno cenato insieme nel cortile antistante la casa rurale in cui abitava la vittima. Al termine della cena, durante la quale i tre hanno bevuto abbondantemente, c'è stata una lite scoppiata per futili motivi e poi gli spari.

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