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Asm di Matera, tempi d'attesta
sino a due anni per visite specialistiche

Basilicata

Mammografia da marzo 2013. Eco doppler all’addome nel 2012, ma senza date certe
La vergogna degli esami-lumaca

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SE andate di fretta non fatevi balenare l'idea di fare una prenotazione per visita specialistica nell'Asm di Matera. Prima di aspettare il proprio turno bisognerà armarsi di tanta pazienza ed aspettare diversi nella speranza che il quadro clinico non peggiori. Basti pensare che tra i record dei tempi di attesa vi è la mammografia e visita senologica di controllo che prenotata oggi bisognerà attendere sino al 13 marzo 2013. Tempi di attesa biblici che contrastano nettamente con i tempi massimi stabiliti dalla legge 431 del 2006: 30 giorni per le visite specialistiche e 60 per la diagnostica strumentale. Per molti potrebbe non essere certo una novità che i tempi di attesa per le visite specialistiche pubbliche siano lunghi. Proprio per questo motivo, sono tante infatti le persone che rinunciano a farsi visitare dagli specialisti di Asl preferendo gli studi privati solo per questioni pratiche e spesso semplicemente perché non si può aspettare troppo. Sembrerebbe (il condizionale è d'obbligo) quasi che i tempi di attesa fossero degli escamotage per scoraggiare i cittadini a non godere del servizio pubblico favorendo in un certo qual modo quello privato. Anche se ( per dovere di cronaca) bisogna dire che alle lamentele dei cittadini, gli operatori del centro unico di prenotazione della regione Basilicata, cercano di risolvere il problema (spesso senza riuscirci) prenotando su sedi del territorio lucano con tempi più brevi nell'attesa. Secondo il rapporto emerso dal Cup, un cittadino materano che nel 2011 si rivolge al servizio pubblico deve aspettare alcuni giorni per una visita urologica, quattro mesi e poco più per una visita endocrinologica, più di tre per una visita andrologica, mentre per l'holter in cardiologia utic e una visita audiomentrica nel reparto di otorinolaringoiatria bisognerà attendere a gennaio 2012. Rispetto allo scorso anno sono raddoppiati i tempi di attesa per una visita ortopedica. Dai 107 giorni si è passati ai 210. Un discorso a parte è da farsi per una visita di otorinolaringoiatria e per un eco-color-doppler dell'addome dove è possibile prenotarsi per il 2012 ma a tutt'oggi mancano le disponibilità delle date. Quintuplicati i giorni di attesa (rispetto ai dati dello scorso anno) per una mammografia ed ecografia. Se ne parla ad ottobre 2012. Va meglio per chi ha bisogno di una visita ginecologica dove è possibile prenotarsi per il primo agosto. L'esistenza di tempi lunghi di accesso alle prestazioni specialistiche pone non soltanto una questione di efficienza del servizio, ma soprattutto di equità nei confronti dei cittadini.E' evidente che l'impossibilità pratica di usufruire delle prestazioni attraverso il servizio pubblico, grava in maniera differente in relazione alla condizione socio-economica dei singoli ed in modo particolare di chi non può rivegersi a centri privati. Inoltre il ritardo diagnostico ti porta ad un ritardo terapeudico nei confronti della patologia che sarà riscontrata ed un aggravarsi dello stato di salute. Un primato negativo per il Servizio sanitario lucano che in questi giorni è messo sotto la lente di ingrandimento proprio per il ticket sulle visite specialistiche che ha creato un grande malumore tra i cittadini ed in particolar modo tra i pazienti costretti a fare i “conti” con la tasca e l'orologio nella speranza che non arrivi mai l'ora x.

Michelangelo Ferrara

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