Salta al contenuto principale

Calcioscommesse, deferiti 18 club
e 26 tesserati

Basilicata

I deferimenti sono scattati sulla base degli atti di indagine posti in essere nell’ambito dell'inchiesta sul 'calcio scommesse'

Tempo di lettura: 
4 minuti 55 secondi

Sono 18 i club e 26 i tesserati deferiti oggi dal Procuratore Federale, Stefano Palazzi (in foto), sulla base degli atti di indagine posti in essere dalla Procura della Repubblica di Cremona e poi dell’attività istruttoria in sede disciplinare nell’ambito del 'calcio scommesse'. Dei 18 club, 2 sono di serie A: Atalanta e Chievo; 3 di B: Sassuolo, Ascoli e Verona; 11 della Lega Pro, Alessandria, Cremonese, Benevento, Ravenna, V. Entella, Piacenza, Portoguaro, Spezia, Esperia Viareggio, Taranto e Reggiana; 2 della Lega Dilettanti: Cus Chieti e la Società A.S.D Pino Di Matteo.
I 26 tesserati sono: Erodiani, Paoloni, Parlato, Bellavista, Buffone, Bressan, Gervasoni, Micolucci, Signori, Sommese, Tuccella, Furlan, Bettarini, Fabbri, Gibellini, Santoni, Manfredini, Tisci, Doni, Deoma, Zaccanti, Veltroni, Saverino, Ciriello, Quadrini, Rossi.
L'Atalanta rischia una penalizzazione o anche la revoca della vittoria del campionato, e il suo capitano Doni, come tutti gli altri deferiti ai quali è contestato l’illecito sportivo, una squalifica minima di tre anni. Il Chievo rischia, invece, per la responsabilità oggettiva, al massimo una penalizzazione di uno o più punti.
Tra le società che sono state deferite per responsabilità diretta ci sono Alessandria e Ravenna. Poi diversi gli addebiti contestati dal Procuratore federale che in relazione all’ipotesi finalizzata alla commissione di illeciti per violazione dell’art. 9 del Codice di Giustizia sportiva ha deferito: Massimo Erodiani (calciatore tesserato la Società A.S.D. Pino Di Matteo C5); Marco Paoloni (calciatore tesserato fino al 31 gennaio 2011 per la Cremonese e successivamente trasferito in prestito al Benevento); Gianfranco Parlato (all’epoca dei fatti, allenatore di base iscritto all’albo dei tecnici); Antonio Bellavista (all’epoca dei fatti, iscritto al Settore Tecnico quale allenatore di base); Giorgio Buffone (all’epoca dei fatti, direttore sportivo del Ravenna); Mauro Bressan (all’epoca dei fatti, allenatore di base iscritto all’albo dei tecnici); Carlo Gervasoni (calciatore tesserato in prestito, all’epoca dei fatti, per il Piacenza nonchè allenatore di base iscritto all’albo dei tecnici); Vittorio Micolucci (calciatore tesserato, all’epoca dei fatti, per l'ascoli); Giuseppe Signori (all’epoca dei fatti, Allenatore Professionisti di 1a Categoria iscritto all’albo dei tecnici); Vincenzo Sommese (calciatore tesserato, all’epoca dei fatti, per l’Ascoli); Gianluca Tuccella (calciatore tesserato, all’epoca dei fatti, per l’A.S.D. C.U.S. CHIETI) per essersi associati fra loro, in numero di tre o superiore a tre, al fine di commettere una serie indeterminata di illeciti disciplinari, fra i quali illeciti sportivi ex art. 7 CGS e effettuazione scommesse illecite ex artt. 1 e 6 CGS, operando con condotte finalizzate ad alterare il regolare svolgimento e il risultato di gare dei campionati nazionali con lo scopo di illecite locupletazioni o mediante dazioni di denaro costituenti il compenso per l’illecita attività posta in essere ovvero mediante scommesse dall’esito sicuro perchè realizzate su gare combinate. Di conseguenza, deferite per responsabilità oggettiva (art. 4 comma 2 del Codice) le società Pino Di Matteo C5, Cremonese, Benevento, Ravenna, Piacenza, Ascoli, Cus Chieti.
Palazzi ha passato quindi in rassegna le gare interessate allo scandalo specificando relativi deferimenti: Monza-Cremonese (21.11.2010), deferiti per violazione art. 7 (illecito sportivo e obbligo di denunzia) commi 1, 5 e 6 Marco Paoloni; per la violazione dell’art. 7, comma 7 (mancata denuncia) Massimo Erodiani; per responsabilità oggettiva la Cremonese e la Pino Di Matteo C5. Cremonese-Paganese (14.11.2010), deferiti per violazione art. 1 (doveri e obblighi generali) commi 1 e art. 7 (illecito sportivo e obbligo di denunzia) commi 1, 5 e 6 Marco Paoloni; per la violazione dell’art. 7 comma 7 (mancata denuncia) Massimo Erodiani; per responsabilità oggettiva Cremonese e Pino Di Matteo C5. Spal-Cremonese (16.01.2011), deferiti per violazione art. 7 (illecito sportivo e obbligo di denunzia) commi 1, 5 e 7 Marco Paoloni, Massimo Erodiani, Gianfranco Parlato; per responsabilità oggettiva Cremonese e Pino Di Matteo C5; per violazione dell’art. 1 (doveri e obblighi generali) commi 1 e 6 Massimo Erodiani e Gianfranco Parlato e la società Pino di Matteo C5 per responsabilità oggettiva. Benevento-Viareggio (13.02.2011), deferiti per violazione art. 7 (illecito sportivo e obbligo di denunzia) commi 1, 5 e 7 Marco Paoloni, Massimo Erodiani, Gianfranco Parlato; per responsabilità oggettiva Benevento e Pino Di Matteo C5; per responsabilità presunta il Viareggio; per la violazione dell’art. 7 Claudio Furlan (tesserato Portogruaro) e per responsabilità oggettiva il Portogruaro. Livorno-Ascoli (27.02.2011), deferiti per violazione art. 7 (illecito sportivo e obbligo di denunzia) commi 1, 5 e 7 Massimo Erodiani, Vittorio Micolucci, Vincenzo Sommese, Gianluca Tuccella; per violazione dell’art. 1 (doveri e obblighi generali) commi 1 e 6 Massimo Erodiani, Vincenzo Sommese, Vittorio Micolucci; per responsabilità oggettiva Pino di Matteo C5, Ascoli, Cus Chieti. Verona-Ravenna (27.02.2011), deferiti per violazione art. 7 (illecito sportivo e obbligo di denunzia) commi 1, 5 e 7 Massimo Erodiani, Giorgio Buffone, Gianni Fabbri; per responsabilità diretta e oggettiva il Ravenna; per responsabilità oggettiva Pino Di Matteo C5; per violazione dell’art. 7 comma 7 (mancata denuncia) Mauro Gibellini (ds Verona) e per responsabilità oggettiva il Verona. Benevento-Cosenza (28.02.2011), deferiti per violazione art. 7 (illecito sportivo e obbligo di denunzia) commi 1, 5 e 7 Marco Paoloni, Massimo Erodiani; per violazione degli art. 1 (doveri e obblighi generali) commi 1 e 6 Vincenzo Sommese, Massimo Erodiani, Gianluca Tuccella, Gianfranco Parlato; per responsabilità oggettiva Benevento, Pino Di Matteo C5, Ascoli, Cus Chieti. Ascoli-Atalanta (12.03.2011) deferiti per violazione art. 7 (illecito sportivo e obbligo di denunzia) commi 1, 5 e 7 Massimo Erodiani, Gianfranco Parlato, Giorgio Buffone, Vittorio Micolucci, Vincenzo Sommese, Nicola Santoni; per responsabilità oggettiva Pino Di Matteo C5, Ravenna, Ascoli; per violazione dell’art. 7 commi 1 e 5 Thomas Manfredini; per responsabilità oggettiva l’Atalanta. Taranto-Benevento (13.03.2011), deferiti per violazione art. 7 (illecito sportivo e obbligo di denunzia) commi 1, 5 e 7 Marco Paoloni, Massimo Erodiani, Gianfranco Parlato, Antonio Bellavista, Mauro Bressan; per responsabilità oggettiva Benevento, Pino Di Matteo C5; per responsabilità presunta il Taranto; per violazione dell’art. 1 (doveri e obblighi generali) commi 1 e 6 Giorgio Buffone, Ivan Tisci; per responsabilità oggettiva il Ravenna. Atalanta-Piacenza (19.03. 2011), deferiti per violazione art. 7 (illecito sportivo e obbligo di denunzia) commi 1, 5 e 7 Massimo Erodiani, Antonio Bellavista, Marco Paoloni, Gianfranco Parlato, Giuseppe Signori, Nicola Santoni, Cristiano Doni, Carlo Gervasoni; per responsabilità oggettiva Atalanta, Pino Di Matteo C5, Piacenza, Ravenna; per violazione dell’art. 1 (doveri e obblighi generali) commi 1 e 6 Bettarini (tesserato Chievo), Daniele Deoma, Federico Zaccanti (tesserato Virtus Entella); per responsabilità oggettiva Chievo, Virtus Entella.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?