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Sanità, ricette mediche per anziani deceduti
arrestato un farmacista a Crotone

Basilicata

Le indagini, partite nel marzo 2009 hanno permesso di accertare numerose prescrizioni di farmaci, da parte di medici di base, a favore di assistiti ignari o addirittura morti

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Un farmacista di Crotone è stato posto agli arresti domiciliari dai carabinieri del Nas di Cosenza che hanno notificato anche avvisi di conclusione indagine a 42 dei 65 medici di base della città (pari ai due terzi) nell’ambito di un’inchiesta su una truffa di oltre un milione di euro ai danni del Servizio sanitario nazionale.
Al farmacista, accusato di falso e truffa aggravata, sono anche stati sequestrati conti correnti bancari intestati e cointestati nonchè dei beni mobili ed immobili per un importo di 1.176.375,95 euro. La stessa accusa è contestata ai medici.
Le indagini, avviate nel marzo 2009 e coordinate dal procuratore di Crotone, Raffaele Mazzotta, hanno permesso di accertare numerose prescrizioni di farmaci, presumibilmente da parte di medici di base, a favore di assistiti ignari e/o defunti. Dal confronto incrociato tra i dati del Servizio farmaceutico territoriale con quelli della società che si occupa della catalogazione delle ricette, è risultato che 30 pazienti intestatari di ricette false risultavano essere deceduti da parecchi anni. Le ricette venivano quindi consegnate direttamente a farmacie compiacenti, che a loro volta ne richiedevano il pagamento all’Azienda sanitaria provinciale.
Il professionista arrestato è titolare di una farmacia di Crotone che è stata individuata quale destinataria della quasi totalità delle ricette false. Su queste, secondo l’accusa, applicava fustelle false richiedendone il rimborso al Servizio sanitario regionale.

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