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Mare sporco a Paola, il procuratore
Giordano: "diverse indagini aperte"

Basilicata

Il procuratore di Paola, Bruno Giordano, ammette la grave situazione di difficoltà legata al mare sporco e alle centinaia di segnalazioni che arrivano dai villeggianti

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«Il mare è sporco e io sono proprio uno di quelli che non può farsi il bagno». Lo dice amaramente il procuratore di Paola (Cosenza), Bruno Giordano: «Anche stamattina, come facciamo quotidianamente, ci siamo sentiti con le capitanerie di porto e le forze dell’ordine, che ricevono centinaia di telefonate al giorno. Io ho dato decine di deleghe di indagine, ma che altro possiamo fare?».
«Oggi – ha aggiunto – contatteremo le amministrazioni comunali, per capire se loro hanno segnalazioni specifiche da fare. Il problema è che i depuratori formalmente funzionano, ma in realtà arrivano lo stesso scarichi fognari a mare». Saranno liquidi sversati illegalmente? «Stiamo indagando in tal senso», dice ancora Giordano. «Adesso però stiamo soprattutto tentando di tamponare le falle, per salvare il salvavibile di questa situazione disastrosa. Ma rimedi a portata di mano non ne abbiamo».

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