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Petrolio, De Filippo: reinvestire
in Basilicata o stop a nuovi pozzi

Basilicata

De Filippo ha chieto alle compagnie petrolifere maggiori investimenti in Basilicata, portando attività produttive che favoriscano l'occupazione. Il governatore ha affrontato anche i temi dell’assestam

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La quantità di imposte che l'erario incassa dalle estrazioni di petrolio in Basilicata deve essere «reinvestita, almeno in parte», nella regione, in infrastrutture, sviluppo e occupazione, «altrimenti non saranno rilasciate altre autorizzazioni per nuovi pozzi estrattivi».

Lo ha annunciato questa mattina a Potenza il presidente della Regione, Vito De Filippo, che ha chiesto alle compagnie petrolifere di «investire sulla Basilicata, anche portando attività produttive ad alto contenuto occupazionale», ma ha definito «indispensabile anche un percorso di confronto con lo Stato, perchè riversi sul territorio lucano buona parte del gettito ottenuto grazie al greggio estratto in regione».

De Filippo ha presentato l’"Agenda autunno 2011", cioè il programma che la giunta regionale vuole realizzare dopo la consueta «pausa estiva», anche se le prossime settimane non saranno di vera e propria sospensione delle attività.

Il governatore ha affrontato in particolare anche i temi dell’assestamento di bilancio e quindi dei ticket sanitari, delle infrastrutture, dei provvedimenti presi dopo l’alluvione del marzo scorso nel Metapontino, delle nomine («i partiti stanno discutendo», ha detto) e del programma «Obiettivo 2012», firmato nei giorni scorsi con sindacati e imprenditori (“Stiamo già lavorando per l’attuazione di alcuni contenuti», ha precisato).

SANITA' - Riferendosi all’assestamento di bilancio, De Filippo ha detto che la manovra «ha messo in sicurezza il bilancio e anche il sistema sanitario regionale». Per quanto riguarda i ticket imposti dal Governo sulle visite specialistiche e sui «codici bianchi» al pronto soccorso, De Filippo ha sottolineato che “anche le Regioni che hanno discusso hanno dovuto alla fine ammettere che l’imposizione è tassativa e ineludibile, al massimo si può fare una rimodulazione, cioè scegliere di contribuire in un altro modo. In Basilicata comunque – ha concluso – il ticket sarà pagato solo da chi se lo può permettere».

INFRASTRUTTURE - Poi il governatore è tornato sulla questione delle infrastrutture da realizzare dopo l’approvazione di delibere da parte del Cipe, atti che metteranno a disposizione interventi per la Basilicata per circa 620 milioni di euro: «Le procedure sono rigorose e per quanto riguarda la provincia di Matera siamo pronti a fare di tutto per avviare progetti già pronti, senza che vi possa essere il sospetto di discriminazioni».

ALLUVIONE METAPONTINO - De Filippo ha infine difeso l’operato della Regione dopo l'alluvione nel Metapontino: «La nostra azione – ha concluso - si è spinta fino alla Corte Costituzionale, per far risaltare il carattere odioso della cosiddetta 'tassa sulle calamità».

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