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De Filippo e Folino Merovingi o riformisti?

Basilicata

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di PARIDE LEPORACE
La politica lucana non risparmia sorprese neanche in agosto. Vincenzo Folino ha inteso rompere il suo silenzio istituzionale annunciando coram populo che lui non lottizza e non nomina mai nessuno, se non quando applica poteri sostitutivi. E guai a pensar male della sua amicizia con l'ingegner Marotta nata tra le contrade di Pietrapertosa: il tecnico e' di valore e De Filippo deve decidere. Questo pallone lanciato nella campo defilippiano ha reso incandescenti le batterie dei cellulari di ras e generali sulla battigia nella domenica agostana, resa vivace dal titolone del Quotidiano. Commenti al vetriolo e tensione sul ritorno del brutto carattere. Insomma il "simpatico" Santoro l'ha imbroccata piena. Al punto che Vincenzo Santochirico, tatticamente spesso vicino a Folino, con la situazionista ironia del suo sito, ha pubblicamente rappresentato non tanto color che ridono sul fatto che il suo omonimo di nome non sieda mai al tavolino, ma quelli in seria apprensione per essere stati scaricati. Marotta per primo? La notarella non e' sfuggita al falco Pdl Rosa che ha chiosato con durezza, e che forse oggi replichera'anche a De Filippo che ha annunciato che le nomine sono pertinenza anche dell'opposizione. A proposito dell'imperatore di Sant'Arcangelo qualche considerazione sulla conferenza stampa berlusconiana andata in scena ieri in Regione e commentata con ironia anche nelle stanze che contano dal Palazzo. Noi speriamo che tutti gli annunci, i propositi, i cantieri, le alte bande non siano solo a vantaggio delle piccole bande di potere. Continuiamo a sollevar dubbi sul consociativismo lucano che troppo poco produce. Il memorandum e' ancora protocollo da notabilato rifiutato dal senso comune lucano. Puo' il governatore non ottenere risposte certe sugli alluvionati da parte del governo Berlusconi e poi annunciare un new deal degno di Roosvelt? Siamo perplessi di fronte a chi non riesce a dare segnali evidenti sui costi della politica e poi si preoccupa di far assumere il parente del suo autista al Don Uva senza stipendi. Io spero di sbagliarmi e di risarcire De Filippo e Folino con ritratti da grandi riformisti che resero postmoderna la Basilicata del XXI secolo. Sperando di non doverli appellare come i Merovingi, imperatori francesi passati alla storia come fainantes. Che significa inutili.

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