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Rifiuti: occupato l'ingresso della discarica
di Cassano, rimosso il blocco

Basilicata

I dimostranti hanno bloccato l'accesso alla discarica cassanese per circa sei ore

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E' stato tolto, dopo circa sei ore, il blocco alla strada di accesso alla discarica di Cassano. I manifestanti hanno deciso di sospendere la loro protesta dopo avere avuto assicurazione una loro delegazione sarà ricevuta domani in Prefettura, a Cosenza, per discutere della situazione. Questa mattina un centinaio di persone, in gran parte cittadini della zona, avevano bloccato stamane l’ingresso della discarica chiedendo garanzie sulla salute dei cittadini e protestando contro l’ordinanza del commissario per l’emergenza ambientale che ha disposto ilconferimento di rifiuti da altri comuni.
Un incontro in Prefettura è stato chiesto dal sindaco e consigliere regionale GIalnluca gallo, giunto sul posto, «per evitare che l’emergenza travolga anche l’impianto di Cassano, generando nuove emergenze». Gallo ha annunciato inoltre un’interpellanza in Consiglio regionale «per riflettere sulle criticità del sistema rifiuti in Calabria e sull'operato, non sempre incisivo ed adeguato, dell’Ufficio del Commissario».
E' questa dunque la linea del sindaco di fronte alla scelta dell’Ufficio del Commissario di smaltire nella discarica cassanese di contrada Silva, sia pur «limitatamente al periodo compreso tra il 13 ed il 22 di agosto», i rifiuti di alcuni comuni dell’area alto tirrenica. «Per come evidente a tutti - ha commentato Gallo – si tratta di una misura temporanea e provvisoria, assunta dall’Ufficio del Commissario nell’ambito delle sue facoltà, che contemplano la possibilità di utilizzare annualmente una quota parte della capienza dell’impianto per lo smaltimento di rifiuti solidi urbani non speciali nè pericolosi».
Prosegue il primo cittadino di Cassano: «Il conferimento avviene dunque nell’ambito delle quote già stabilite, e ciò vale a scongiurare il rischio di una saturazione anticipata della discarica che, peraltro, è figlia di scelte politiche risalenti agli anni '90: noi, dal 2004 ad oggi, non abbiamo fatto altro che eliminare vecchie storture e lavorare per rendere un servizio ai cassanesi, consentendo loro di pagare tariffe tra le più basse della regione in fatto di smaltimento dei rifiuti. Ma non solo per questo», aggiunge Gallo, «il quadro può considerarsi positivo: l'operato dell’Ufficio del Commissario non s'è rivelato all’altezza della situazione, nè nella gestione dell’emergenza nè quanto alla individuazione delle soluzioni necessarie alla costruzione di un efficiente sistema dei rifiuti». Temi e questioni oggetto dell’interpellanza presentata nei giorni scorsi al Governo regionale, ma pure d’un incontro che si svolgerà giovedì in Prefettura, con il Prefetto ed il Commissario delegato. All’ordine del giorno, anticipa il sindaco di Cassano, «un chiarimento sulle modalità di utilizzo della discarica di contrada Silva: grazie alla nostra oculata gestione, la terza buca è rimasta attiva per cinque anni, ma se ora, in relazione al nuovo impianto, dovesse emergere anche solo l’intenzione di creare modelli diversi da quelli concordati, non staremo certo a guardare, come del resto abbiamo dimostrato in più occasioni bloccando con ordinanze sindacali l’arrivo di spazzatura extra comunale. Non intendiamo venir meno al dovere di solidarietà verso tanti Comuni calabresi soffocati dal pattume, ma non permetteremo che la discarica di Cassano divenga una pattumiera senza regole, nella quale rottamare le colpe di anni di cattiva gestione del settore dei rifiuti».

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