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Discarica di Casignana, la gara va deserta
Si rischia il caos nella Locride

Basilicata

Nessuna ditta partecipa all’appalto per il sito di Casignana. L’emergenza rifiuti nel Reggino potrebbe diventare da bollino rosso

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E' andata deserta la gara per l'aggiudicazione dei lavori per l'ampliamento della discarica di Casignana. Alle 12 di ieri, orario ultimo per la presentazione delle offerte, nessuna ditta si è fatta avanti per dare inizio ai lavori per un ampliamento di 30 mila tonnellate che consentirebbe alla Locride, ed alla provincia di Reggio Calabria, di tirare il fiato sulla questione dell'emergenza rifiuti. Adesso però la situazione si complica e, nonostante la massima disponibilità a trovare rapide soluzioni del sindaco di Casignana Pietro Crinò, a cui giungono pressanti richieste dai vertici del governo regionale, l'emergenza ambientale nella Locride sembra possa diventare da allarme rosso da un momento all'altro. Il risultato è che l'ampliamento della discarica slitterà ancora lasciando, in particolare il territorio della Locride, in una situazione di assoluta criticità. In queste ore il sindaco di Casignana Pietro Crinò, sollecitato anche dal Governo regionale, si starebbe adoperando per riavviare in tempi brevissimi una nuova procedura di gara o trovare soluzioni per accelerare i tempi. Due però i nodi: un aumento della capacità di accogliere i rifiuti pari a 30 mila tonnellate della discarica di Casignana risolverebbe solo per pochi mesi, tre o quattro al massimo, i problemi dell'intera provincia reggina.
Per avere una risoluzione quasi definitiva del problema bisognerà aspettare invece l'ultimazione dei lavori che prevedono di fare arrivare il sito di Casignana ad una capacità di raccolta di altri 400 mila quintali, operazione che non verrà ultimata prima di sette o otto mesi.

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