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Cosenza, infermiera 56enne muore
dopo due mesi dall'incidente

Basilicata

Acquisite le cartelle cliniche: l’inchiesta potrebbe passare da lesioni a omicidio colposo.La vittima è un’infermiera di 56 anni investita a maggio su via Fiume

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Si è spenta all'ospedale di Cosenza, la donna di 56 anni che lo scorso 25 maggio era stata investita da un’auto su via Fiume. Ricoverata all’Annunziata, le sue condizioni erano parse immediatamente gravissime e da oltre due mesi era nel reparto di Neurochirurgia.
R. C. nelle ultime ore era stata trasferita in Rianimazione. I medici hanno fatto il possibile per salvarla. La scorsa notte il decesso. Lo forze dell’ordine hanno acquisito le cartelle cliniche nell’ambito dell’inchiesta già aperta al momento dell’incidente e che dall’accusa di lesioni potrebbe passare a quella di omicidio colposo. L'incidente, come detto, si è verificato lo scorso 25 maggio, intorno alle 16. La donna, un’infermiera dell’ospedale che aveva da poco finito il turno, stava attraversando in quel momento la strada all’incrocio tra via Fiume e via Veneto. Ad investirla fu uno studente universitario di Mendicino. La donna è stata colpita in pieno e prima è caduta sul cofano dell'auto e poi sull'asfalto. Un impatto fortissimo, che ha fatto temere da subito il peggio. L’infermiera aveva riportato varie fratture e lesioni interne, sbattendo violentemente la testa, il torace e l’addome. A dare l'allarme era stato lo stesso ragazzo, molto scosso per l’accaduto. Sul posto, a breve distanza dall’ospedale dell’Annunziata, era arrivata subito l'ambulanza del 118 e la donna, ricoverata in ospedale, era stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico per cercare di stabilizzare le sue condizioni. Il decesso della donna potrebbe mutare ora profondamente il quadro accusatorio. Il giovane studente di Mendicino potrebbe dover rispondere infatti di omicidio colposo.

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