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Emergenza rifiuti. Il commissario
all’Ambiente, Melandri: «5 nuove discariche»

Basilicata

«A Melicuccà, Sambatello, ma anche altrove, ci saranno gli impianti». Melandi: «Serviranno per dare tempo ai Comuni, è necessaria la differenziata»

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L'emergenza rifiuti sul territorio regionale è reale e e la Calabria ha aumentato in maniera esponenziale il quantitativo di rifiuti per via della presenza dei turisti. A dirlo è stato Graziano Melandri, commissario delegato per l’emergenza ambientale, che ha avuto una lunga riunione a Vibo. «Il quantitativo di spazzatura è aumentato - ha dichiarato Melandri - anzi direi raddoppiato, semplicemente perchè c’è più gente. È l’estate. Bene per il turismo dunque, ma male per il nostro sistema di smaltimento. In fondo la discarica più grande è quella di Pianopoli, per di più privata, le altre a nostra disposizione sono piccole, quella di San Giovanni in Fiore per esempio, o quella di Castrolibero e Cassano, importanti certo, ma è poca cosa, rispetto al quantitativo di spazzatura da smaltire».
Per tamponare l'emergenza quantomeno nell'alto jonio cosentino: «abbiamo avuto il permesso di scaricare a Cassano nei giorni di maggiore criticità. Con Casignana risolveremo il problema della Locride. E presto Sambatello, nel reggino, avrà una nuova discarica. Nel vibonese facciamo quello che possiamo, non è facile, nelle prossime ore la situazione migliorerà, ma per arrivare alla normalità passerà ancora qualche giorno».
Il commissario Melandri parla in particolare della nascita di nuovi siti dove conferire i rifiuti: «Dovranno sorgere nuove discariche. Così non si può andare avanti. Ci saranno altre cinque discariche per arrivare a smaltire due milioni di metri cubi in più di rifiuti. Crotone per adesso ancora ce la fa, anche se è chiaro che la Sovreco è quasi piena e andrà ampliata. Ad Allì a Catanzaro la discarica è satura a Rossano è sequestrata. Avremo una discarica nuova a Melicuccà, a Sambatello adesso c’è un impianto, ma gli scarti vanno altrove e invece bisogna che anche lì sorga una discarica, per rendere autonomo il reggino. E va risolta la questione del catanzarese e del cosentino. Lavoriamo».

PROTESTE A CARIATI (CS)
Intanto sull'alto Jonio cosentino insorge il malessere generale. La stazione di travaso di Villapiana è ormai satura mentre sono quindici i Comuni che conferiscono nella stazione di contrada Santa Maria del Monte e che stanno assistendo in questi giorni ad un rallentamento nella raccolta. Questo accade perché lo smaltimento dei rifiuti a Pianopoli procede con interruzioni e di conseguenza i rifiuti si accumulano a Villapiana.
Il sindaco di Amendolara ieri ha sollecitato il collega di Villapiana Roberto Rizzuto perché interloquisse con il prefetto di Cosenza Raffaele Cannizzaro. Nei prossimi giorni sarà convocato in prefettura un incontro con tutti i sindaci del comprensorio per individuare una soluzione percorribile prima che la situazione precipiti e la raccolta dei rifiuti si blocchi del tutto.
Sempre ieri a Cariati l’insofferenza dei residenti per i cumuli di spazzatura che si stanno formando a ridosso dei cassonetti è sfociata in una violenta protesta, fino all’incendio dei rifiuti ammucchiati. Tanti i falò nei vari quartieri della cittadina costiera. I problemi derivano dalla diminuzione dei conferimenti nella discarica di Bucita, che sono passati dai 350 quintali giornalieri a 130. Un rallentamento che ha coinvolto anche altri Comuni come Longobucco: il sindaco Luigi Stasi ha invitato i cittadini a fare più raccolta differenziata per ridurre i conferimenti in discarica. Ai ritardi degli impianti, qui, si sommano anche gli atti vandalici ai danni dell’autocompattatore della raccolta.

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