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Rifiuti, i provvedimenti della Regione
per superare l'emergenza in Calabria

Basilicata

Riunione tecnica operativa ieri, in Giunta regionale, convocata dal presidente Scopelliti, per discutere su come affrontare e gestire l'emergenza rifiuti in Calabria, acuita nella stagione estiva

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Si è svolta ieri nella sede della Giunta regionale una riunione tecnica operativa alla quale erano presenti, oltre al presidente Scopelliti, l'assessore all’Ambiente Francesco Pugliano, il Commissario per l'emergenza rifiuti Graziano Melandri, il direttore generale del Dipartimento ambiente Bruno Gualtieri e l’assessore regionale alle Attività produttive Antonio Caridi. Nel corso dell'incontro sono state individuate le criticità del momento, causate anche da una maggiore produzione di rifiuti, soprattutto nel periodo estivo.
Le soluzioni individuate per la gestione di questa fase, evidenzia la nota, sono l'autorizzazione per un conferimento suppletivo nella discarica di S. Giovanni in Fiore che servirà per i prossimi dieci giorni a consentire l’arrivo dei rifiuti del territorio cosentino nella stessa discarica.
Inoltre è stato autorizzato un aumento dei quantitativi giornalieri da far trattare presso l'impianto Daneco di Lamezia Terme, per consentire ai rifiuti del vibonese di essere smaltiti presso tale struttura. Nello stesso tempo nella giornata di ieri è stata autorizzato, con decreto dirigenziale del Dipartimento Ambiente, l’ampliamento della discarica di Pianopoli che permetterà di allargare presso quella struttura orari e quantitativi per il conferimento dei rifiuti.
L'ufficio del Commissario, inoltre, sta predisponendo l'individuazione di alcuni siti sui quali realizzare delle stazioni di «trasferenza» per consentire nei vari territori di avere un ulteriore sbocco nei casi di crisi e di emergenza del sistema.
Si darà un ulteriore accelerazione, nei prossimi giorni, per la realizzazione dei lavori delle nuove discariche di Melicuccà e di Casignana, per averle disponibili nel prossimo mese di ottobre. Per quanto riguarda una pianificazione ordinaria, a breve, insieme all’assessorato alle Attività Produttive, saranno convocati i rappresentanti delle ASI del territorio regionale per individuare percorsi comuni per realizzare impianti tecnologici utili a rafforzare il sistema infrastrutturale, attraverso l’utilizzo dei fondi comunitari per lo sviluppo locale (Pisl). Maggiori dettagli sulla gestione del sistema dei rifiuti saranno indicati nei prossimi giorni dal Commissario per l’emergenza rifiuti Graziano Melandri.
«Con questi primi provvedimenti, stabiliti con il presidente Scopelliti – ha affermato l'assessore regionale all’Ambiente Pugliano (in foto) – abbiamo cercato di aggredire da subito le maggiori criticità. Superata questa fase di emergenza, sarà necessaria la concertazione con le Amministrazioni territoriali ed in particolare con quelle della provincia di Cosenza che dovranno collaborare ad individuare dei siti idonei sui quali realizzare impianti di selezione e trattamento dei rifiuti, con discariche di servizio annesse per colmare un difetto infrastrutturale che rappresenta la causa principale della crisi del sistema. Realizzati questi impianti nel territorio cosentino, ai quali si aggiungerà quello di San Calogero, già oggetto di bando di gara, che servirà a garantire lo smaltimento della produzione dei rifiuti nel vibonese, potrà essere raggiunto in tutta la Calabria il principio dell’autosufficienza territoriale. Si tratta di un obiettivo individuato nel piano regionale dei rifiuti e mai raggiunto per la carenza di impianti nel territorio vibonese e cosentino che hanno caricato il peso dello smaltimento sulle strutture delle altre province.
Queste carenze di impianti di smaltimento – ha aggiunto l’assessore Pugliano – finora hanno creato maggiori oneri e rischi ambientali a causa dei conferimenti in siti lontani dai luoghi di produzione. La realizzazione di queste strutture, insieme ad una politica più attenta circa i vantaggi legati alla raccolta differenziata, rappresentano per noi gli strumenti necessari per fare uscire la Calabria dall’emergenza, arrivando ad una gestione ordinaria dell’intero sistema».

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