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Trenitalia, carrozza di lusso
solo per ministri ... e i lucani a piedi

Basilicata

La segnalazione del senatore Egidio Digilio (Fli), che ha presentato un’interrogazione a Matteoli. In Basilicata si viaggia come bestie, ma per Fitto si allestisce un’apposita carrozza

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POTENZA - “Fitto va in vacanza e Trenitalia si mobilita”. Questo il titolo di un documentato articolo del quotidiano “Il Manifesto” che dà lo spunto a Egidio Digilio, senatore Fli, per attaccare i due pesi e le due misure utilizzati da Trenitalia per offrire servizi ai suoi cittadini. Da un lato i continui disservizi e disagi che si regalano agli utenti lucani, dall’altro la carrozza “particolare”, attrezzata per offrire al ministro Fitto e famiglia tutti i confort. «Fitto e la sua famiglia - si legge sul quotidiano - che vivono a Lecce, usano andare in villeggiatura in Trentino Alto Adige, a Renon. Per Fitto vengono selezionati e scelti i macchinisti e i controllori, è garantita una scorta di Protezione aziendale su tutto il tragitto, più gli ispettori affiancati al personale di macchina e di bordo perché tutto fili liscio. Non solo: il treno viaggia con particolare cura per la circolazione e la puntualità». Alla fine al treno sarebbero state aggiunte due carrozze: «Una di queste carrozze è una WlMua, sigla che sta ad indicare una carrozza Excelsior dotata anche di suite matrimoniale e doccia in camera. E' una carrozza che viene messa in composizione ma «vuota», cioè non prenotabile». Trattamento assai diverso per i lucani che, come racconta Digilio, hanno dovuto sopportare l’ennesimo disagio sulla tratta ferroviaria Taranto-Potenza-Salerno-Napoli-Roma. Tutto ciò - dice Digilio - «non si può archiviare con la solita nota di protesta politica ed istituzionale». Per questo il senatore lucano ha annunciato un’interrogazione al ministro Matteoli per sapere «come sia possibile che Trenitalia predisponga una carrozza speciale conosciuta con la sigla “T3S&rdqu o; dotata persino di suite matrimoniale e doccia e non sia in grado di garantire un viaggio normale a quanti utilizzano carrozze-bestiame senza aria condizionata e con panche sgangherate». «L’ultimo caso della scorsa notte che giornalisticamente viene definito “disservizio” - sostiene Digilio - con passeggeri costretti ad attendere in stazione la riparazione di un guasto per arrivare a destinazione dopo ore e ore di ritardo testimonia che in Basilicata e al Sud i servizi offerti da Trenitalia sono da terzo mondo. La gente sopporta anche i disagi del viaggio purchè arrivi in tempo a destinazione. Ma è ancora più intollerabile registrare il fatto che quando Trenitalia vuole è in grado di organizzare, anche con partenza da stazioni del Sud, carrozze extralusso e di confort». «Credo - conclude il senatore Digilio - che le lettere di proteste scritte nei mesi scorsi per i numerosi “disservizi” dal presidente Anci e sindaco di Potenza come dall’assessore ai Trasporti della Regione non sono più sufficienti al pari dei soliti tavoli di concertazione invocati a Roma. La Regione decida di non rispettare gli accordi capestro con Trenitalia e blocchi ogni contributo ancora da erogare e gli utenti lucani attivino una class action da risarcimento collettivo milionario».

Antonella Giacummo

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