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Rifiuti, i sindaci del Tirreno
cosentino: "Il Commissario ha fallito"

Basilicata

I Sindaci si interrogano con preoccupazione sulla reale capacità del commissario di avere un effettivo controllo delle problematiche riguardanti la 'questione rifiuti' nei diversi comprensori, tra cui

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Tutti d'accordo i sindaci dei Comuni del Tirreno cosentino nell'esprimere la loro decisa «critica per l'operato del commissario delegato per l’emergenza ambientale, Graziano Melandri, per l’evidente fallimento delle strategie messe finora in atto per fronteggiare l’emergenza rifiuti e per la mancata attuazione del piano regionale in materia». «Era prevedile, ancor più per chi – è scritto in una nota a firma dei sindaci - si dovrebbe ritenere competente, come il commissario, che ad un certo punto si sarebbe giunti alla saturazione delle discariche e che la situazione si sarebbe acuita con l’arrivo della stagione estiva. Quello che è avvenuto è sotto gli occhi di tutti, l’emergenza è esplosa in tutta la Regione e i Sindaci si sono trovati a fronteggiare una emergenza senza che dalle autorità sovracomunali preposte, ovvero la Regione, vi fosse una regia precisa per determinare un corretto ciclo dei rifiuti e per affrontare una situazione che sta assumendo i contorni di una sempre maggiore gravità per i riflessi che la stessa ha sull'ambiente, sulla salute dei cittadini e sull'economia di un territorio a prevalente vocazione turistica. I Sindaci si interrogano con preoccupazione sulla reale capacità del commissario di avere un effettivo controllo delle problematiche riguardanti la 'questione rifiuti' nei diversi comprensori, tra cui quello del Tirreno cosentino».
«In particolare – proseguono i sindaci – ci si riferisce alla necessità per i comuni di effettuare la triturazione dei rifiuti prima di essere avviati alla discarica di destinazione di San Giovanni in Fiore. Discarica a cui i rifiuti sono indirizzati a seguito dell’ordinanza dello stesso commissario. La triturazione che è richiesta dai gestori dell’impianto di San Giovanni, viene effettuata praticamente in regime di monopolio da una sola società che impone ai comuni il pagamento di 38 a tonnellata più Iva. Un pedaggio che va ad incidere sulle casse di comuni già dissanguate dalle politiche governative e praticamente costretti a sobbarcarsi tale ulteriore spesa per risolvere responsabilmente il problema nell’interesse delle comunità cittadine che rappresentano. Da quanto detto sopra i Sindaci del Tirreno cosentino intendono prendere in mano la situazione ed essere, in tema di rifiuti, artefici del proprio destino, richiedendo di poter, attraverso una azione di coordinamento tra loro, gestire direttamente le problematiche inerenti lo smaltimento dei rifiuti». Pertanto i Sindaci del Tirreno chiederanno al Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, che il problema rifiuti «venga posto all’ordine del giorno – conclude la nota – della Conferenza dei sindaci della Provincia di Cosenza che, convocata il prossimo 19 settembre, è chiamata discutere delle tematiche riguardanti la sanità. Un argomento come quello dei rifiuti risulta essere prioritario, come detto, per la salute dei cittadini del comprensorio e deve essere affrontato con decisione e competenza per evitare che si giunga alle drammatiche conseguenze registratesi in altre parti d’Italia».

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