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Badolato, sub di 63 anni
muore durante un'immersione

Basilicata

Aveva 63 anni e lavorava presso la direzione sanitaria dell’Azienda “Pugliese-Ciaccio”, Tonino Giordano. A dare l’allarme gli amici

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Tragedia del mare nelle acque antistanti i comuni di Badolato e Santa Caterina, nel Catanzarese. Un sub, Tonino Giordano, 63 anni, residente a Catanzaro, impiegato presso la Direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” probabilmente a causa di un malore è deceduto nel corso di un’immersione.
Il suo corpo senza vita è stato ritrovato alla profondità di circa sessanta metri. Tonino Giordano, molto conosciuto in città, stimato professionista, insieme ad alcuni amici che con lui condividevano la grande passione per le immersioni erano arrivati direttamente da Catanzaro presso il porto “Bocche di Gallipari” di Badolato, per trascorrere una giornata al mare, per una battuta di pesca.
Una volta raggiunto il mare aperto, il posto individuato, si sono immersi ciascuno con le relative bombole. Terminata l’immersione gli amici di Tonino, risaliti in superfice si sono accorti che il sub non era rientrato sulla barca. In un primo momento si sono guardati attorno, hanno perlustrato lo specchio di mare dove si erano calati, ma nulla. Ma trascorso qualche tempo preoccupati perchè non vedevano risalire l’amico hanno allertato gli uomini della Capitaneria di Porto - sul posto anche un’imbarcazione della Capitaneria di Roccella - e la Protezione civile, chiedendo aiuto inoltre alle altre imbarcazioni che si trovavano in zona. Immediate sono scattate le ricerche. Dopo qualche ora il tragico ritrovamento: il cadavere dell’uomo - attualmente è presso l’istituto di Medicina legale del Policlinico universitario di catanzaro a disposizione della Magistratura che dovrà disporre l’esecuzione dell’esame autoptico per stabilire con certezza le cause del decesso - è stato recuperato alla profondità di 60 metri nei pressi del posto dove poco prima si era tuffato. Tonino Giordano lascia la moglie Patrizia, impiegata presso la Motorizzazione civile e due figlie, Deborah e Solange. Chi lo conosceva lo ricorda come un amico vero, sempre pronto a dare una mano d’aiuto a chi gliela chiedeva. Dopo l’esame autoptico che dovrà far luce sul malore che ha portato la decesso del sessantatreenne, il corpo sarà restituito alla famiglia per l’ultimo saluto.

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