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Metro, deciderà la politica

Basilicata

Ora tocca a Pino Gentile convocare gli amministratori per discutere le modifiche al progetto. Il tavolo tecnico ha valutato le osservazioni di Occhiuto: «Attenzione ai tempi»

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di MARIA F. FORTUNATO
Toccherà alla politica decidere ora le sorti della metroleggera di Cosenza. Le osservazioni che il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha trasmesso lo scorso 17 agosto alla Regione Calabria hanno aperto una fase di approfondimento che andrà avanti almeno per un’altra settimana. Ieri, il tavolo tecnico convocato in Regione per discutere le proposte avanzate dal Comune di Cosenza pare aver mantenuto nei fatti una posizione interlocutoria. I tecnici e i progettisti (l’Ati Sintagma Metropolitane milanesi) hanno vagliato la situazione e ribadito in buona sostanza la validità del progetto attuale, confermata la disponibilità ad accogliere varianti migliorative e segnalato la necessità di rispettare i tempi previsti nel cronoprogramma. Insomma, per i tecnici regionali e i progettisti le modifiche da apportare devono potersi conciliare con le scadenze che il dipartimento Fondi comunitari aveva indicato: appalto entro l’autunno del 2011 e fine dei lavori entro dicembre del 2015. Al tavolo erano presenti anche i dirigenti dei settori Lavori pubblici della Provincia di Cosenza e dei Comuni di Cosenza e Rende. Per l’amministrazione d’oltre Campagnano c’erano anche il sindaco Vittorio Cavalcanti e l’assessore Nello Gallo. Il dirigente dei Lavori pubblici di Palazzo dei Bruzi, Domenico Cucunato, ha riproposto le perplessità del sindaco Occhiuto sul tracciato, la tecnologia, le ricadute urbanistiche dell’opera. Tutti aspetti che il sindaco Mario Occhiuto approfondirà nei prossimi giorni con i tecnici regionali e che saranno discussi poi nel tavolo politico, originariamente previsto per oggi e poi rinviato: a convocarlo, nel giro di una settimana sarà l’assessore regionale ai Lavori pubblici Pino Gentile. Occhiuto ribadirà che se la spesa dei fondi è importante (in ballo c’è un finanziamento da 160 milioni di euro), è anche vero che nella gestione del territorio non è l’unico obiettivo. Così com’è progettata, lo scopo della metro - questo è il ragionamento del sindaco Occhiuto - potrebbe essere già raggiunto con il potenziamento della tratta ferrata delle Ferrovie della Calabria che collega Quattromiglia alla stazione di piazza Matteotti, in centro città, passa per Vaglio Lise e allunga fino a Casali, dunque nel centro storico. Ci sarebbe da realizzare solo il tratto tra Quattromiglia e l’ateneo di Arcavacata. A questo si potrebbe affiancare, per la mobilità urbana tra Cosenza e Rende, la circolare veloce che Occhiuto spera di poter realizzare già in autunno con una spesa di 200 mila euro, compresi cordoli e sincronizzazione dei semafori. D’altra parte, se si confermerà la scelta della metroleggera il sindaco di Cosenza chiederà un’attenta riflessione sul tracciato perché il percorso su viale Mancini non lo convince. Occhiuto suggerisce un tracciato circolare e spera di poter lasciare intatto il viale, che con la metro vedrebbe ridotta la carreggiata riservata alle auto ad una sola corsia mentre l’isola pedonale centrale sarebbe occupata dalle fermate e costeggiata dai vettori della metro. Per quell’area, tra le predilette per il footing dai cosentini, il sindaco stava ragionando sulla possibilità di potenziarla, migliorarne l’illuminazione e schermarla con degli alberi. La discussione, insomma, è aperta. «Voglio seguire la strada della condivisione e del confronto - commenta il sindaco Occhiuto - ragionando sugli aspetti tecnici dell’opera».

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