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Metro. Orlandino Greco: «Non dimenticate Castrolibero»

Basilicata

Il sindaco riprende la posizione di Cavalcanti e chiede un incontro dell’area urbana con l’assessore Gentile: «La metropolitana leggera non è solo un’opera di Cosenza»

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«La realizzazione della metro leggera è un’opera di indiscutibile importanza per l’intera area urbana a patto, però, che non resti solo un intramontabile tormentone estivo che si ripropone identico da più di dodici anni». Lo sostiene in una nota Orlandino Greco, sindaco di Castrolibero, intervenendo sul dibattito in corso sulla metropolitana leggera, sollevato dalla richiesta di approfondimento del progetto avanzata dal primo cittadino di Cosenza, Mario Occhiuto. «Si tratta di un intervento che - continua Greco - se realizzato, è destinato a rivoluzionare in modo profondo il nostro territorio. È necessario, tuttavia, pensare alla implementazione di questo progetto in un’ottica collettiva mirata a un reale potenziamento e ammodernamento del sistema dei trasporti che deve necessariamente tenere nella giusta considerazione le esigenze di tutto l’hinterland cosentino». Il sindaco di Castrolibero chiede insomma che nel progetto complessivo vengano prese in considerazioni le integrazioni anche con la sua città, nell’ambito di un sistema di trasporto pubblico che tenga finalmente conto del fatto che i cittadini vivono Cosenza, Rende e Castrolibero come un unico territorio, senza confini. «A questo proposito - dice Greco - si devono tenere in conto elementi importanti da cui non si può prescindere. È un dato che la municipalizzata di Cosenza, l’Amaco serva l’80 per cento del territorio della città di Castrolibero attraverso i pagamenti dei chilometri su Castrolibero con tariffa urbana benché in territorio extraurbano. Inoltre, essendo Castrolibero, e in particolare la zona di Andreotta, abitato per buona parte da cittadini che frequentano e lavorano nella città bruzia, è urgente una politica di investimenti per la messa a punto di un sistema di trasporto più snello e veloce che tenga conto di un’area urbana che già esiste nel vissuto quotidiano. La realizzazione di un infrastruttura di questa portata deve essere progettata con lungimiranza, nell’ottica di una reale costruzione dell’area urbana, e in modo da consentire lo sviluppo concertato anche dei territori limitrofi. È per questo - aggiunge Greco - che la metro deve essere inserita in una più oculata politica di potenziamento dei servizi urbani in una visione comune e condivisa. Pensare alla metro leggera come a un qualcosa di esclusivo appannaggio della città di Cosenza sarebbe miope e finirebbe con danneggiare lo stesso capoluogo». Greco sottolinea la vicinanza di Castrolibero ad un’area “densa” di Cosenza: «Il costituendo quartiere fieristico, la zona sportiva di via degli Stadi, il San Vito di Cosenza e il campo scuola - ricorda - sono elementi bastevoli e necessari per non immaginare un percorso della metropolitana che non ne tenga conto». Il sindaco di Castrolibero riprende un appello lanciato ieri dal collega di Rende, Vittorio Cavalcanti. «È importante - rilancia Greco - che le scelte vengano fatte nell’interesse di tutto il territorio come già sostenuto nel dibattito in corso dal sindaco d’oltre Campagnano. Sarebbe opportuno - conclude - che il primo cittadino di Cosenza, insieme all’assessore regionale ai lavori pubblici, si facesse promotore al più presto di un incontro con i sindaci dell’area allo scopo di unificare realmente il territorio evitando di alimentare pericolose spaccature».

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