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Viale Parco, tra metro e crisi

Basilicata

In calo le vendite di auto. Commenti contrapposti sulla possibile realizzazione della metropolitana leggera. Attività commerciali aperte per quasi tutto il mese e buoni affari per bar e pizzerie

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di FRANCESCA PIRRI
Se le strade, i vicoli e le panche di una città di mezz'estate potessero parlare, chissà quanto avrebbero da raccontare. I mesi estivi sono quelli del riposo dopo un anno di lavoro, ma la regola non vale per tutti. C'è, infatti chi ha continuato imperterrito a lavorare e ha contribuito a regalare qualche ora di svago ai cosentini rimasti in città. E' il caso delle attività commerciali di viale Mancini, che per fronteggiare la crisi e per non negare il servizio ai cittadini, sono rimaste aperte per quasi tutto il mese. Viale Parco negli ultimi anni ha vissuto un radicale inurbamento e ha visto l'apertura di una serie di locali, negozi e servizi, di cui usufruiscono non solo gli abitanti del quartiere. La particolarità di questo lungo viale risiede però, in un'altra sua qualità, ossia connettere in maniera fulminea il cosentino e l'immediata Rende. Grazie a viale Mancini si è riusciti a costruire la tanto sospirata città unica. Questo uno dei motivi per cui, nel progetto di realizzazione della Metropolitana leggera che dovrebbe collegare Cosenza all'Unical, si è pensato proprio al viale come sito di attraversamento. Discordanti le opinioni dei cittadini e dei negozianti. Pasquale Caruso, pizzaiolo al “Calesse”, racconta il quartiere com'era qualche anno fa, «meno popolato», e ricorda la sua pizzeria come il punto di incontro di centinaia di giovani e famiglie «la nostra è una delle pizzerie più “cool” della città, sebbene la posizione non sia centralissima, è sempre molto affollata, arriviamo a registrare anche 200 presenze a serata ed una cinquantina a pranzo. Quest'anno siamo rimasti aperti tutto il mese, abbiamo registrato un incremento notevole delle presenze, dovuta probabilmente alla crisi, pochi quelli che hanno potuto permettersi le vacanze. L'idea di far passare la metro leggera da qui, per noi potrebbe essere un bene, perchè va ulteriormente a valorizzare la zona e comunque permetterebbe anche a chi non possiede le autovetture di raggiungere il nostro locale». Aperto tutto il mese anche il bar, tavola calda si Marcello Magnelli, “La gelateria del parco”: «Siamo aperti sempre, 365 giorni l'anno, infatti il bar, è sempre pieno, anche in questi periodi, sebbene, quest'anno abbiamo rilevato nel periodo di agosto un lieve calo delle presenze, rispetto a gli scorsi anni, dovuto probabilmente all'apertura di locali in zone più attraenti della città. Noi però, non ci scoraggiamo per questo, anzi, miglioriamo sempre di più il nostro ventaglio di offerta e tra l'altro speriamo che con la costruzione della metro, la gente, specie gli universitari, si spostino più facilmente a Cosenza», commenta Franco Magnelli, barista. Ad avvertire particolarmente la crisi, è invece un settore, quello automobilistico, come spiega Aron Rao, responsabile della concessionaria Rao Automobili, «Noi è da tempo che vendiamo pochissimo, la crisi ha investito tutti i campi, e di questo ci si accorge anche al supermercato, la gente non può più permettersi di fare la spesa come una volta, ora si vive alla giornata. Se le persone non possono permettersi di comprare il pane, di certo non pensano a cambiare la macchina, anche perché, l'autovettura comporta dei costi enormi, tra cui la manutenzione, la stipula dell'assicurazione e il carburante. Ora poi si parla di impiantare anche la metro, opera sicuramente utile per l'immagine della città, ma inutile al cosentino che già stenta a usare l'autobus. È uno spreco di danaro che si potrebbe investire per ammodernare le strade». Tra i cittadini invece, molta l'incredulità sulla reale costruzione dell'opera. «Per il momento sono solo parole, ne riparleremo tra qualche mese, quando questa storia sarà già caduta nel dimenticatoio», commenta un passante.

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