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Metro. All’Unical in 10 minuti

Basilicata

Esistono già cinque stazioni da Casali a Vaglio Lise. Da piazza Matteotti all’ateneo viaggiando sulla ferrovia. È l’alternativa di Occhiuto per la metropolitana in città

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di MARIA FRANCESCA FORTUNATO
Da piazza Matteotti a Vaglio Lise in treno si impiegano, secondo l’orario delle Ferrovie, quattro minuti. Cinque invece sono quelli che servono per raggiungere Castiglione Cosentino da Vaglio Lise. Prolungando i binari fino all’ateneo si raggiungerebbe l’Unical da Cosenza in poco più di dieci minuti. Un tempo imbattibile se si pensa che in bus da piazza Matteotti si impiegano, viaggiando sulla 107, tra i 20 e i 25 minuti, mentre il tempo di percorrenza stimato per la metropolitana leggera è di 40 minuti.
La linea ferroviaria per il sindaco Mario Occhiuto è l’alternativa alla realizzazione dei binari sul viale Mancini. Il tragitto c’è già e potrebbe partire pure da Cosenza Casali, nel centro storico. Da lì ci sono cinque fermate per la città: dopo Casali c’è piazza Matteotti, poi le fermate Campanella e Monaco su Gergeri e via Popilia, infine Vaglio Lise. È la tratta di Ferrovie della Calabria, oggi frequentata soprattutto da studenti e lavoratori pendolari. Da Vaglio Lise a piazza Matteotti il servizio di Ferrovie della Calabria ha previsto anche corse veloci, con una frequenza nelle ore di punta di circa dieci minuti. Sono utilizzate soprattutto dai lavoratori che con i treni delle Ferrovie dello Stato arrivano magari dal Tirreno a Vaglio Lise e poi devono raggiungere il centro città: per loro l’azienda ha creato degli abbonamenti ad hoc. Chi vuole muoversi invece sulla tratta che collega Casali e Vaglio Lise deve scegliere i treni a lunga percorrenza che collegano Cosenza e Rogliano e che viaggiano più o meno dalle 6 del mattino alle 21 di sera.
Ad oggi, però, da piazza Matteotti non è possibile raggiungere direttamente Castiglione Cosentino perché i binari sono diversi: fino a Vaglio Lise si viaggia a scartamento ridotto (in soldoni, la distanza tra i binari è minore), da lì a salire, in direzione Castiglione, si procede a scartamento normale.
Per garantire il collegamento fino all’Unical bisognerebbe innanzitutto adeguare lo scartamento. Un’operazione che rientra nella nuova proposta che il Comune di Cosenza farà alla Regione per rimodulare il progetto della metro leggera nella città dei Bruzi. Un dato è certo dopo l’ultima riunione tecnico - politica di Catanzaro: i finanziamenti per l’opera non si dovranno perdere. Per evitare ritardi sulla tabella di marcia è stata concordata una nuova strategia: al progetto definitivo della metropolitana leggera Cosenza - Rende - Unical, già pronto, saranno affiancate delle tavole integrative, redatte anche con la collaborazione del Comune di Cosenza, che conterranno proposte migliorative da inserire nel bando di gara. Chi si aggiudicherà l’appalto, che sarà bandito con la formula integrata, oltre a realizzare l’opera dovrà elaborare prima il progetto esecutivo tenendo conto delle modifiche suggerite e che saranno elementi premianti in sede di aggiudicazione.
I cambiamenti riguarderanno sicuramente il tracciato cosentino. Il sindaco Occhiuto chiederà che i binari, con annessi guard rail e “ringhiere” da 90 centimetri, non occupino il viale Mancini. Il tracciato cosentino si snoderà quindi lungo il tracciato ferroviario da piazza Matteotti a Vaglio Lise e poi fino a Castiglione, da congiungere poi con nuovi binari all’Unical. Su Rende resterebbe il tracciato già scelto: un anello su ferro che corre lungo gli assi della 19 e della 19 bis e da Castiglione prosegue poi verso l’Unical.
Una modifica di questo tipo non richiederebbe la ripresa della progettazione da zero, con nuovi calcoli su altezze e percorsi, necessari invece laddove si immaginasse di spostare i binari del tragitto cosentino ad esempio su via Roma. In più si potrebbe restare all’interno del finanziamento di 160 milioni di euro, con lo stralcio di viale Mancini che potrebbe essere dirottato su Vaglio Lise dove l’amministrazione comunale ha in mente una serie di interventi per la viabilità: il trasferimento delle autolinee, la realizzazione di un parcheggio di scambio e, in futuro, l’interramento della 107.
Tornando alla metro, sull’infrastruttura principale (quindi la tratta ferroviaria) verrebbero individuati quattro nodi di interscambio: piazza Matteotti, Vaglio Lise, Quattromiglia e l’Unical. Da qui partirebbero i collegamenti su gomma su sede dedicata e separata da cordoli.
Due, in sintesi, gli obiettivi della nuova rimodulazione: da un lato garantire un collegamento veloce tra il capoluogo di provincia e l’ateneo, dall’altro mantenere inalterato il viale Mancini. In più, rafforzare la tratta ferroviaria potrebbe essere un tassello per la valorizzazione del Crati.
L’idea incontra già il favore dei sindaci del Savuto, che proprio sulla tratta delle Ferrovie della Calabria vedono assicurato il loro collegamento con Cosenza. Proprio ieri gli amministratori di quell’area hanno incontrato Mario Occhiuto a Palazzo dei Bruzi. Tra le opportunità valutate insieme, anche quella di realizzare insieme a Cosenza un Pisl (Programma integrato di sviluppo locale) per potenziare il collegamento di superficie tra la città dei Bruzi e il Savuto.
Infine, come emerso dal dibattito di questi ultimi giorni, l’utilizzo dell’esistente linea ferrata e il ripristino di binari in disuso è l’ipotesi preferita anche da un altro Comune dell’area urbana, quello di Montalto che punterebbe così a sfruttare il servizio di metropolitana di superficie.
La palla ora passa ai tecnici della Regione e alla politica. Valutazioni, modifiche, adeguamenti: il cronoprogramma dell’opera, ricordiamo, prevede che le gare vengano appaltato entro la fine dell’anno e che i lavori siano completati entro il dicembre del 2015.

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