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Cosenza: "Due Fiumi", eroina alla "Cosenza bene"
chiuse le indagini per gli 8 arrestati

Basilicata

Si contesta la detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti nei confronti delle otto persone finite in manette il 30 agosto nel corso dell'operazione “Due fiumi”

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Il Pubblico ministero Antonio Cestone, della Procura di Cosenza, ha chiuso le indagini scaturite dall’operazione “Due Fiumi”, che lo scorso 30 agosto portò all’arresto di otto persone, ritenute responsabili del reato di detenzione, ai fini dello spaccio, di sostanze stupefacenti.
Confermato il quadro indiziario per gli indagati, tutti cosentini, alcuni dei quali, in virtù dei loro precedenti, ancora in carcere e accusati di aver spacciato eroina, anche ad alcuni esponenti della Cosenza bene, tra cui un giovane avvocato che in fase di indagini ha ammesso di aver acquistato a più riprese la droga da uno degli accusati.
Rinviati a giudizio dunque Luigina Borchetta, Emanuele Lo Polito, Ippolito Gaudio detto “Tonino Palla Palla” (in foto al momento dell'arresto), Salvatore Algieri, Pasquale Ripepi, Andrea Bruni, Aldo Iulianelli e Franco Mazzei, detto “Cescolino”.
Un giro di spaccio di eroina che pare venisse venduta anche ad immigrati ma prezzi più ragionevoli rispetto a quelli praticati ai professionisti che in cambio del costo più alto chiedevano riservatezza ai pusher. Le otto persone accusate dello spaccio avranno venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogati o per produrre memorie difensive.

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