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Fondi UE sospesi per la Calabria
polemiche e sconcerto

Basilicata

Numerosi i commenti dalla Calabria a seguito della decisione della Commissione Europea di sospendere l'erogazione dei Fers e Fse

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Il segretario generale regionale della Cgil, Sergio Genco, ed il segretario regionale della Cgil, Massimo Covello hanno commentato negativamente «La decisione della Commissione Europea di sospendere i pagamenti relativi ai programmi Fers e Fse» definendo la vicenda «l’ennesima tegola che si abbatte sulla nostra martoriata Regione».
«La motivazione – aggiungono i sindacalisti – che è stata addotta: 'sono sospesi visto che il sistema di gestione e di controllo regionale non è ancora ritenuto completamente affidabile dai servizi di Audit della commissione europea', era già stata oggetto di discussione accesa nel corso del comitato di sorveglianza del 15 giugno scorso. In quella sede il rappresentante della commissione Piazzi aveva indicato come una criticità grave i ritardi nell’applicazione degli Apq 'grandi progetti' e l’inadeguatezza del modello di Audit regionale. La conclusione di quel comitato, al di là della propaganda autoreferenziale del presidente Scopelliti, impegnò la Regione e l’assessorato alla programmazione ad un lavoro concreto per recuperare i ritardi».
«Le notizie che giungono oggi da Bruxelles – proseguono Genco e Covello – sono oltremodo preoccupanti, soprattutto perchè denunciano scarsi avanzamenti proprio sui temi già indicati criticamente. La Cgil Calabria chiede l’immediata convocazione di un comitato di sorveglianza straordinario, per verificare nel dettaglio lo stato di avanzamento dei programmi Fers e Fse, al fine di accelerare la spesa ed evitare la dismissione automatica delle risorse. Non si può accettare una lettura minimalista dei problemi ne vogliamo oggi attivare polemiche sulle responsabilità. La nostra Regione fortemente penalizzata da una manovra finanziaria devastante per il lavoro e per i territori, non sarebbe più in grado di mantenere i livelli minimi di coesione sociale se venissero meno anche le ingenti somme degli investimenti comunitari dei programmi regionali».
Si è detto sconcertato dal provvedimento adottato dalla Commissione Europea anche l'eurodeputato calabrese del Pd, Pino Arlacchi secondo il quale: «invece di aiutare la regione a spendere più rapidamente i fondi europei, il Commissario Hahn ne rende più difficile l’utilizzo».
«Assieme ad altri colleghi – prosegue Arlacchi – avevo sollecitato la Commissione a collaborare con la Regione Calabria per accelerare l’attuazione del POR e colmare ogni eventuale ritardo nella erogazione effettiva dei fondi. Il commissario Hahn (in foto) rovescia questa impostazione e blocca il processo di spesa con la motivazione che il sistema di gestione dei fondi in Calabria non è ancora completamente affidabile. Invece di offrire soluzioni a possibili carenze mantenendo aperto il flusso delle risorse, la Commissione lo strozza».
«Ho chiesto al Commissario Hahn – conclude Arlacchi – un incontro urgente per la prossima settimana, nel quale gli chiederò la revoca immediata della sospensione dei fondi, anche tenendo conto dei dati più aggiornati sulla spesa dei fondi europei in Calabria, che negli ultimi mesi ha subito una accelerazione positiva».

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