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Evasione del boss Antonio Pelle
i dubbi sul figlio

Basilicata

I carabinieri a casa dei familiari di Antonio Pelle per interrogarli non hanno trovato il figlio secondogenito del boss, rimasto irreperibile per 48ore

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Quando i carabinieri sono andati a casa di Antonio Pelle per interrogare i familiari e perquisire l'abitazione non hanno trovato il figlio secondogenito del boss, che è rimasto irreperibile per almeno 48 ore. Una coincidenza sulla quale adesso si concentrano le indagini delle forze dell'ordine. Secondo gli investigatori potrebbe essere significativo il fatto che il figlio di Pelle non si sia fatto trovare nelle ore immediatamente successive all'evasione del padre.
Le indagini infatti puntano dritte sulla pianificazione dell'evasione da parte del padrino di San Luca probabilmente appoggiato da qualcuno delle persone a lui più vicine. Le prime ipotesi vagliano la possibilità che nei vari ricoveri, quattro da aprile a settembre, nell'ospedale di Locri, Antonio Pelle abbia attentamente studiato ogni possibile strada per allontanasi indisturbato e fare perdere le sue tracce. Infatti per tutti i ricoveri avuti dal mammasantissima di San Luca le forze dell'ordine sono state avvisate solo nel momento in cui il boss era già in ospedale.
Solo in quel momento, e per il periodo di permanenze in reparto, sono scattati i controlli cadenzati per verificare la situazione. E senza dubbio è in quei momenti che Antonio Pelle ha capito di avere un margine di tempo più che adeguato per sparire dalla circolazione. Le forze dell'ordine stanno anche cercando di capire se le condizioni di salute di Antonio Pelle sono tali da imporgli delle cure mediche e quindi costringere qualcuno a stargli costantemente vicino. Intanto si cerca una qualsiasi traccia anche nei video delle telecamere di sorveglianza dell'ospedale di Locri, in particolare in quelle posizionate nei due principali ingressi della struttura sanitaria. Sono stati sentiti anche alcuni dipendenti dell'ospedale di Locri in servizio nel giorno dell'evasione. L'ipotesi più accreditata dagli inquirenti rimane comunque quella che il boss di San Luca abbia trovato rifugio nel suo territorio, anche in ragione delle sue condizioni di salute, ma non si esclude che avendo potuto pianificare con ampio margine di tempo la sua fuga possa anche essersi allontanato dalla Locride grazie all'aiuto dei suoi fedelissimi o dei familiari.

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