Salta al contenuto principale

Ponte sullo Stretto. Fedele (Pdl)«Il progetto concreto è già avviato»

Basilicata

Luigi Fedele, capogruppo Pdl alla Regione, difende il progetto del Ponte sullo stretto affermando che «non è amico della Calabria chi si oppone alla realizzazione del Ponte»

Tempo di lettura: 
1 minuto 30 secondi

«Non è amico della Calabria chi si oppone alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, un’opera dall’indubbio valore infrastrutturale e che rappresenta un volano per lo sviluppo economico e sociale della nostra terra». A dirlo è il capogruppo del Pdl alla Regione, Luigi Fedele. «Le prese di posizione –afferma Fedele – che recentemente si sono ritagliate nuovamente spazio sulla stampa da parte di alcuni parlamentari calabresi, di centrosinistra, non fanno altro che alimentare confusione tra l’opinione pubblica su un progetto che è concreto e già ben avviato. La conferma arriva dallo stesso amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, che ha annunciato che entro 12 mesi apriranno i cantieri principali per la realizzazione del Ponte fornendo, peraltro, alcuni dettagli procedurali, già definiti, che testimoniano i significativi passi avanti per la realizzazione della megainfrastruttura. Sono già stati, infatti, firmati contratti con i soggetti a cui è affidato il compito di finire il progetto e realizzare l’opera. E sulla sponda calabrese, in particolare, sta per concludersi un primo cantiere necessario allo spostamento della linea ferroviaria che poi consentirà l’apertura di un successivo cantiere per la costruzione della torre. Non avrebbe alcun senso – continua il capogruppo del Pdl alla Regione – fare retromarcia di fronte ad una sfida che sarà decisiva per il futuro del nostro territorio in virtù delle ricadute positive anche in termini occupazionali e per l’indotto che andrà a stimolare. Inoltre, la Società Stretto di Messina non assumerà decisioni che non siano state preventivamente concertate con i cittadini delle aree coinvolte nel progetto per condividere al massimo un percorso che intende rispettare gli interessi delle istituzioni e quindi della collettività. Chi ha a cuore le sorti della nostra regione, pertanto, non può remare contro la costruzione di un’infrastruttura foriera di opportunità e che rilancerà la Calabria nello scenario internazionale».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?