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Rapimento Azzarà, comune di Motta S. Giovanni
alla "marcia della pace"

Basilicata

Il sindaco di Motta, nell'aderire alla tradiziona marcia di Perugia-Assisi ha rinnovato l'appello per la liberazione del volontario rapito nel Darfur

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Il sindaco di Motta San Giovanni, Paolo Laganà, in una lettera aperta rivolge un invito a partecipare alla marcia Perugia-Assisi, per la pace e la fratellanza tra i popoli, per sollecitare la liberazione di Francesco Azzarà, il volontario di Emergency rapito in Sudan.
«Quest’anno la marcia Perugia-Assisi – afferma il sindaco - assumerà per Motta San Giovanni un significato particolare. Il tradizionale corteo per la pace e la fratellanza dei popoli, giunto alla 50/ma edizione, diventerà un’occasione per mobilitare media, istituzioni ed opinione pubblica sul rapimento di Francesco Azzarà nel tentativo di tenere desta l’attenzione sull'accaduto ed arrivare presto alla liberazione. Noi ci saremo e invitiamo quanti potranno farlo a partecipare. Saremo in tanti a marciare nel nome di Francesco: i rappresentanti dell’Amministrazione comunale il Comitato 'Francesco Libero' e, più in generale, ragazzi ed amici del giovane operatore di Emergency».
«Per lungo tempo – prosegue – le questioni della pace e della guerra sono state affidate esclusivamente ai governi e alle diplomazie internazionali. Ma oggi appare chiaro che la costruzione di un mondo più giusto e solidale richiede l'impegno di tutte le istituzioni, comprese le nostre così come ha indicato l’esperienza umana e professionale di Francesco in Darfur, sequestrato a Nyala da oltre un mese. Proprio per questo il Comune di Motta San Giovanni ha scelto di aderire all’invito del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la Pace e i Diritti Umani, partecipando ufficialmente alla Marcia Perugia – Assisi che si svolgerà domenica 25 settembre 2011».

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