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Strage ciclisti a Lamezia, processo
iniziato e subito rinviato

Basilicata

Il processo nei confronti del giovane marocchino, Chafik El Ketani, accusato di omicidio colposo pluriaggravato

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E' cominciato ed è stato subito rinviato al 14 ottobre prossimo per l’inizio della discussione, il processo davanti al gup di Lamezia Terme, per la strage degli otto ciclisti investiti il 5 dicembre 2010 da un’auto condotta da Chafik El Ketani (in foto), marocchino di 21 anni. Il giovane, che stamattina si è presentato in aula, è accusato di omicidio colposo pluriaggravato e si trova agli arresti domiciliari.
L’udienza di oggi è servita per la costituzione delle parti civili dei familiari delle vittime. Il Comune di Lamezia Terme aveva chiesto di essere ammesso, ma il gup Carlo Fontanazza ha rigettato la richiesta. El Ketani, il 5 dicembre scorso, a bordo della sua Mercedes, durante un sorpasso, travolse un gruppo di ciclisti amatoriali che percorrevano la statale 18 uccidendone sette e ferendone altri tre. Uno di questi, un avvocato, è poi morto nel febbraio successivo, per le ferite riportate. Nell’incidente morirono Rosario Perri, di 55 anni; Francesco Stranges (51); Vinicio Pottin (47); Giovanni Cannizzaro (58); Pasquale De Luca (35), Fortunato Bernardi e Domenico Palazzo. Nell’ospedale di Cosenza, a distanza di due mesi, è poi morto Domenico Strangis, di 48 anni.

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