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Catanzaro, in stato d'agitazione
i lavoratori di "Ambiente e Servizi"

Basilicata

La società partecipata del Comune di Catanzaro he gestisce la raccolta differenziata dei rifiuti

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I sindacati Fp-Cgil e la Fit-Cisl di Catanzaro hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori di Ambiente & Servizi, la società partecipata del Comune di Catanzaro che gestisce la raccolta differenziata dei rifiuti. «Il tempo dell’attesa – si sostiene in una nota a firma di Bruno Talarico, della Fp Cgil, e Domenico Marra, della Fit Cisl - è abbondantemente trascorso e di sicuro non ci aspettavamo che l’arroganza dell’amministratore unico di Ambiente & Servizi raggiungesse i livelli che ha raggiunto. Però v'è da dire che gode della buona compagnia del sindaco Traversa. Dal 29 agosto abbiamo chiesto, prima all’amministratore unico e poi successivamente anche al Sindaco di Catanzaro, di aprire un tavolo di confronto parti sociali e azienda con particolare riferimento alla crisi nel conferimento della discarica di Alli, rispetto a note stampa che hanno visto protagonista in senso negativo e soprattutto riguardo il suo futuro, considerato che il mese di dicembre è oramai alle porte. Non nascondiamo che anche le dichiarazioni programmatiche rese dal sindaco nel primo consiglio comunale sull'azienda non sono del tutto confortanti, anzi per nulla condivisibili perchè non hanno tenuto conto di quanto rassegnato nel primo ed unico incontro avuto con l’on. Traversa qualche giorno dopo il suo insediamento».
«In quella sede – dicono ancora Talarico e Marra – le dichiarazioni programmatiche non erano per nulla corrette e descrivevano un’azienda che non era Ambiente & Servizi spa. A chi giovi che Ambiente & Servizi chiuda questo a noi non è dato sapere ma almeno chi la gestisce in nome e per conto del comune di Catanzaro abbia almeno il coraggio di dichiarare il reale mandato che ha ricevuto. Va ricordato che solo qualche mese fa l’azienda è stata ricapitalizzata con il conferimento di una somma abbastanza considerevole pari a 1,2 milioni di euro. Ovviamente sarà la magistratura contabile, laddove dovesse essere decisa la chiusura, a dire se ciò sia stato corretto, ma per quel che riguarda il sindacato vorremmo avere contezza delle sorti di tutto il personale».

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