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Cosenza, merce contraffatta
69 persone indagate

Basilicata

Abbigliamento e accessori finivano sugli scaffali di tutta la regione. Chiusura delle indagini nell’inchiesta sulle firme false “Coccodrillo"

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Un giro d’affari milionario, un mercato nero di ricettazione di prodotti falsi, da Napoli a Cosenza, di capi di note griffe contraffatti, smascherato dalla Guardia di finanza dopo ben due anni di indagini. L’operazione “Coccodrillo” (riferito alla marca più riprodotta, Lacoste) che il 12 gennaio scorso portò a quattordici misure cautelari personali eseguite dalla Guardia di Finanza (una in carcere, quattro ai domiciliari, tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, quattro obblighi di dimora e due divieti di dimora). In tutto 69 indagati a cui è stata notificata la chiusura indagini dal pubblico ministero Giuseppe Cava.
Questo l’elenco degli indagati: Francesco Enrico Costabile, 44 anni; Pasquale Giudice (45), Andrea Giudice (38), Ippolito La Macchia (35), Giovanni Ritrovato (22), Antonio Russo (46), Antonio Scalfari (31), Battista Giovanni Scalfari (26), Francesco Vulcano (44), Marcello Sarro (40), Carmine Asta (32), Barbara Aceto (28), Francesco Casella (48), Francesco Picicco (23), Francesco Barberio (51), Enrico Caloiro (40), Gerardo Caparotta (43), Fernando Cittadino (39), Angelo Alberto Cozza (52), Giovanna Esposito Crialesi (38), Maurizio D’Alessandro (32), Pierluigi De Grandis (22), Giovanni Foggetti (51), Domenico Furfaro (25), Gerardo Garofalo (29), Menotti Magliocchi Guzzo (46), Paolo Magliocchi Guzzo (43), Aldo Iirillo (28), Markem Jabri (38), Giuseppe Minnicelli (35), Antonio Muraca (44), Francesco Narciso (58), Orlando Perri (25), Roberto Pezzi (33), Vincenzo Pontieri (31), Angelo Abate (32), Giorgio Berardi (26), Massimo Bertoldi (34), Abdelmajid Boukaabar (37), Flavio Chimenti (36), Giuseppe Costanzo (30), Alessandro Cuomo (30), Aziz Farhat (30), Daniele Francavilla (32), Anna Maria Gagliardi (47), Giuseppe Gaudio (54), Tarek Jabri (31), Khalid El Hachimi (32), Massimo La Macchia (38), Giuseppe Lise (43), Mbaye Lo (34), Mourtalla Lo (41), Giuseppe Mandarino (30), Pierpaolo Muoio (26), Mhamed Nadif (33), Raffaele Orefice (37), Corrado Pecora (48), Carmine Saul Petrone (28), Giampiero Scaglione (57), Alessandro Torchia (24), Abdoulaye Toure (36), Antonio Trentinella (32), Allal Elmorzli (36), Maati Nassouri (45), Sanoun Kallel (54), Luigi Righetti (36), Pietro Pisano (44), Antonio Vitelli (51) e Massimo Mosciaro (44). L’operazione “Coccodrillo” aveva portato al sequestro di sei depositi e migliaia di capi di merce contraffatta. Abbigliamento, calzature, borse e accessori di marca ma prodotti a Napoli, dove abili artigiani riuscivano a realizzare merce di buona fattura. Merce che, secondo gli inquirenti, finiva sugli scaffali non solo di diversi negozi di Cosenza e della provincia, ma anche in tutta la Calabria, in particolare a Crotone, Vibo Valentia, Lamezia Terme ma anche nel Catanzarese, Rossano e Castrovillari.

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