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Lamezia. Usb: “troppo alti i costi
per la visita del Papa”

Basilicata

L'Unione Sindacale di base (Usb), torna sui costi della visita del papa a Lamezia Terme

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Costi troppo alti per la visita di Benedetto XVI in Calabria, a Lamezia; a tornare sull'argomento è l'Unione Sindacale di base (Usb): «Il Sindaco nei giorni scorsi - è scritto in un comunicato – ha risposto su tutti gli organi di informazione alle nostre precise argomentazioni sui costi della visita del Papa a Lamezia.
A suo dire, i soldi (contrariamente a quanto scritto da noi), sarebbero «solo» 500 mila euro per aggiustare l’Area ex Sir e 150 mila euro dati alla Curia per l’organizzazione dell’evento, per un totale di 650 mila euro.
Il Sindaco – secondo L’Usb – dimentica (e la cosa ci sembra strana, visto che parliamo di soldi pubblici), che proprio per la visita del Capo della chiesa cattolica, il Comune di Lamezia ha deliberato, in aggiunta a quelli già detti, altri 690 mila euro per il restauro di 3 chiese cattoliche, per un totale di 1 milione 340 mila euro sborsati dal Comune da quando è stata annunciata la visita papale, proprio come scritto da noi. A questi si aggiungono altri 600 mila dati dalla Provincia di Catanzaro e dalla Regione Calabria. Quindi 2 milioni di euro di soldi pubblici spesi per la visita del Papa a Lamezia. La città di Venezia per analogo evento – si evidenzia – ha speso in tutto 1 milione e mezzo di euro, mentre quella di Palermo 1 milione trecentosettantotto mila, con la differenza che i bilanci di Venezia e soprattutto Palermo non sono neanche lontanamente paragonabili a quelli di Lamezia. Tutto questo senza considerare le spese che la nostra amministrazione sta affrontando per la manutenzione straordinaria delle strade, tutte asfaltate di fresco, quelle per i trasporti urbani messi a disposizione della Curia (che, invece, sembra farà pagare il servizio che il nostro comune offre a loro gratis) e i lavori di abbellimento che si stanno facendo e che si faranno da qui al 9 ottobre».
«Ma i cittadini di Lamezia – chiede l’Usb – devono aspettare che venga il Papa perchè ci si prenda cura della nostra città (a proposito, peccato non passi anche dal nuovissimo parco di Scinà, forse era la volta buona che si dava una sistemata anche a quell'area abbandonata a se stessa): e se il prossimo verrà tra sessant'anni, che si fa, si aspetta? Ed infine, il Sindaco non tiene in conto della vasta area offerta anch’essa gratuitamente sempre alla curia per la costruzione di una nuova chiesa e, cosa assai grave, per la costruzione di edifici dedicati all’istruzione che tradotto in soldoni, vuol dire scuole private cattoliche, alla faccia della salvaguardia dell’istruzione pubblica statale!!! Insomma come già detto nel nostro comunicato, – continua l’Usb – non ci sono nè intenti polemici, nè tanto meno demagogici, nel nostro intervento, ma l'amara considerazione che questi soldi e questi interventi, in questo particolarissimo momento di gravissima crisi che sta colpendo tutti i cittadini, era forse meglio destinarli ad altro, dando sì un contributo per l’importante visita papale, ma lasciando che la chiesa cattolica, cui vanno i nostri soldi attraverso l’8 per mille assumesse in prima persona l’onere economico per la gestione dell’evento».

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