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Scalea, è morto il romeno accoltellato
Prospato è ora accusato di omicidio

Basilicata

Per Luciano Prospato che compare oggi davanti al giudice di Paola cambia il capo d’imputazione. Dopo ventiquattr’ore di agonia è deceduto all’Annunziata di Cosenza

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Non ce l'ha fatta Nicola Strat, il rumeno di 24 anni accoltellato nel pomeriggio di mercoledì in via Fiume Lao a Scalea. La situazione adesso si complica per il responsabile, Luciano Prospato, 43 anni di Scalea, arrestato dai carabinieri della Compagnia di Scalea. Per lui il capo d'imputazione cambia da tentato omicidio ad omicidio, con le possibili aggravanti che il giudice potrebbe contestare.
In mattinata è previsto al tribunale di Paola l'interrogatorio di garanzia per la convalida dell'arresto.
Nicola Strat era uno dei tanti stranieri che hanno deciso di stabilirsi a Scalea, acquisendo anche la residenza, sfruttando la possibilità di lavori occasionali ed anche stagionali. La moglie del rumeno che lo aveva assistito subito dopo il fatto di sangue adesso dovrà provvedere all'eventuale rimpatrio della salma. Nicola Strat è deceduto intorno alle 18.30 di ieri all'ospedale dell'Annunziata di Cosenza dove era stato ricoverato in terapia intensiva nella tarda serata di mercoledì. I medici hanno tentato il tutto per tutto per cercare di salvare lo straniero colpito da due coltellate ben assestate nella regione addominale.

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