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Scontro mortale nel Potentino
Diretto al Crob muore con i figli

Basilicata

L’auto di Nicola De Donato e dei figli Giuseppe e Maria Teresa si è schiantata contro un camion. La famiglia era partita da Senise dove domani si terranno i funerali

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DOVEVA essere il viaggio della speranza quello di Nicola De Donato, 73 anni, partito ieri mattina all’alba da Senise, e diretto al Crob di Rionero per sottoporsi al trattamento chemioterapico che doveva servire a curare il tumore che l’aveva colpito.
E, invece, l'uomo, molto conosciuto in paese perché titolare di una piccola impresa che opera nel settore edilizio - ma anche nella zona del Lagonegrese in quanto parente di Enzo Forastiere, dirigente regionale del Psi, nonché consigliere comunale di Latronico a cui è andato il cordoglio del consigliere regionale Vita - proprio in questo viaggio ha trovato la morte. E con lui sono morti i suoi due figli, Giuseppe, 46 anni, e Maria Teresa di 39, che lo stavano accompagnando al Centro oncologico regionale. Una tragedia nella tragedia consumatasi ancora una volta sulla Potenza-Melfi: la strada della morte. Troppo alto il tributo di vite umane.
Intorno alle 7.30 l’auto, una Renault Megane bianca, su cui viaggiavano Nicola, Maria Teresa - sposata e con tre figlie - e Nicola - anche lui coniugato e padre di un ragazzino e una ragazzina - ha appena imboccato la Potenza-Melfi. All’altezza del distributore Erg che si trova a Tiera di Vaglio la Renault si è scontrata frontalmente con un camion - guidato da un trentacinquenne di Avigliano - che procedeva in direzione Potenza.
L’impatto è stato tremendo: pezzi di lamiere ovunque, vetri in frantumi, parti del motore sull’asfalto e della Renault rimaneva ben poco. Una scena terrificante anche per gli agenti e il dirigente della Polizia stradale - ben quattro le pattuglie giunte sul posto - per i Vigili del fuoco e per i sanitari del “Basilicata soccorso” che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei due uomini e della donna. I tre sono morti sul colpo. Illeso l’autista del camion. Potrebbe essere stato proprio lui, nonostante lo shock per quanto accaduto, ad allertare le forze dell’ordine che su quella maledetta strada statale sono intervenuti talmente tante volte da avere perso anche loro il conto. Come si è perso il conto delle persone che hanno perso la vita lungo la statale 658 che collega il capoluogo di regione con la città di Melfi.
Nell'ennesimo, tragico incidente su quella maledetta strada che è la Potenza-Melfi. Ogni chilometro ha il suo mazzo di fiori a ricordo della vittima di turno.
Ieri mattina l’ennesima telefonata alla Forze dell’ordine che si sono precipitate 298648sul luogo dello schianto mortale e si sono trovati di fronte una scena terribile. La Potenza-Melfi è stata chiusa fino alle 12. E mentre gli uomini dell’Anas provvedevano a chiudere il tratto di strada e a deviare la circolazione lungo il vecchio tracciato, gli agenti della Polizia stradale cominciavano a effettuare i rilievi per stabilire le cause dell’incidente, i sanitari del 118 non potevano fare altro che constatare il decesso dell’uomo e dei suoi due figli.
Ai Vigili del fuoco il compito di estrarre dalle lamiere i tre corpi immediatamente coperti da lenzuola in attesa che sul posto giungesse anche il magistrato. Le salme di Nicola, Giuseppe e Maria Teresa De Donato sono state trasportate all’obitorio dell’ospedale San Carlo. Domani a Senise si terranno i funerali. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino.
Tre famiglie già messe a dura prova da quel terribile male che aveva colpito Nicola De Donato e che oggi sono piombate in un dramma ancora più grande: in un solo istante tre vite sono state spezzate. La notizia di quanto accaduto ha subito fatto il giro del paese. Un paese sotto shock per questa tragedia.

Alessia Giammaria

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