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Intimidazioni. Fabrizia, testa mozzata
di cane per il candidato a sindaco

Basilicata

L’ente municipale esce da un commissariamento per infiltrazioni mafiose. Per Rullo, insegnante in pensione in procinto di candidarsi a sindaco alle prossime comunali, una testa mozzata di cane

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Un episodio intimidatorio inquietanti ai danni di Bruno Rullo, ex insegnante elementare in pensione di Fabrizia. Sono stati i Carabinieri della locale stazione che intorno alla mezzanotte di giovedì, durante un rituale controllo notturno, hanno rinvenuto sull'auto della vittima del gesto intimidatorio, una Hyundai Tucson, una testa di cane mozzata. I Carabinieri dopo la denuncia formale contro ignoti presentata nel corso della mattinata di ieri da Bruno Rullo, hanno avviato le indagini, orientandole con tutta probabilità verso la pista politica. Infatti, l'ex insegnante proprio recentemente nell'ambito di un gruppo politico aveva dato la propria disponibilità a candidarsi a sindaco alla prossime elezioni comunali di Fabrizia che dovrebbero tenersi nel novembre prossimo, a cui la cittadina montana, giunge dopo un periodo di commissariamento ministeriale dovuto allo scioglimento anticipato del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Bruno Rullo è stato anche presidente dell'Associazione culturale e di volontariato “Fabrizia in movimento” carica dalla quale si è dimesso quando ha deciso di volersi impegnare politicamente.
«Non comprendo questo gesto sgradevole e senza senso» è stato il primo commento della vittima che ha aggiunto di non capire «le ragioni di questa intimidazione. Di certo non ho niente di personale contro nessuno, quello che voglio - ha detto al Quotidiano - è partecipare attivamente alla vita politica e amministrativa del mio paese. Per questo ho deciso di scendere in campo e dichiararmi disponibile alla candidatura a sindaco, per contribuire al progresso sociale di Fabrizia».
La cittadina si appresta quindi alle elezioni comunali con una campagna elettorale che se questi sono i presupposti si preannuncia particolarmente difficile. L'ex amministrazione comunale era stata sciolta per infiltrazioni mafiose e il sindaco, Giuseppe Mario Aloi, in un primo momento processato è stato successivamente assolto dal reato di associazione per delinquere di tipo mafioso per il quale era stato coinvolto nell'ambito dell'operazione chiamata “Domino” del giugno 2007.

SOLIDARIETA' DEL COMITATO CIVICO PRO-SERRE
solidarietà e vicinanza al candidato a sindaco del Comune di Fabrizia, nonchè componente del sodalizio, Brunello Rullo è stata espressa dal comitato civico Pro - Serre: «Brunello, docente in pensione – si legge in una nota stampa – è una persona a modo che ha trascorso parte della sua vita al nord, dopodichè ha fatto ritorno nella sua terra d’origine. Nelle scorse settimane, poi, ha deciso di entrare a far parte del nostro comitato che si sta battendo per scongiurare la chiusura dell’ospedale «San Bruno». Ed in queste battaglie, Brunello si è sempre contraddistinto per la sua professionalità e l’impegno nei confronti degli altri. Ribadiamo con forza la nostra solidarietà e speriamo che le forze dell’ordine risalgano presto agli autori di un gesto a dir poco deplorevole».

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