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Rapimento Azzarà. L'Africo contro il Motta
Per “Francesco Libero”

Basilicata

L’Africo contro il Motta con le maglie “Francesco libero” e uno striscione per la sua liberazione. La dirigenza locridea incontra la famiglia del volontario rapito in Sudan

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“Esporre un messaggio dedicato a Francesco Azzarà in tutte le manifestazioni sportive che si disputeranno nella regione Calabria, contribuirà a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda”. Così nei giorni scorsi il presidente regionale del Coni Calabria, Mimmo Praticò, per esprimere solidarietà e vicinanza alla famiglia del giovane volontario di Motta San Giovanni, rapito lo scorso 14 agosto nel Sudan. Il presidente del Coni aveva invitato tutte le federazioni sportive e le società sportive “ad esprimere, durante le manifestazioni, piena solidarietà al giovane volontario rapito. Esporre un messaggio dedicato a Francesco Azzarà in tutte le manifestazioni sportive che si disputeranno nella nostra regione contribuirà a mantenere alta l'attenzione su una vicenda che, dal 14 agosto scorso, lascia nello sconforto una famiglia ed una comunità calabresi". Un’iniziativa messa in atto, soprattutto, dall’Africo, società di calcio impegnata nel campionato di Prima categoria. Sabato scorso, infatti, in occasione della gara giocata dai biancazzurri con il Motta, dirigenti e giocatori dell’Africo hanno espresso solidarietà e vicinanza alla famiglia di Francesco Azzarà, esponendo un lungo striscione e giocando con delle maglie personalizzate con la scritta “Francesco libero”.
Prima dell’inizio della gara, inoltre, ai familiari del giovane operatore di Emergency è stata consegnata, sempre da parte della società africese, una piantina di erica a simboleggiare la speranza e il ritorno. Il ritorno, appunto, di Francesco Azzarà, ormai da 40 giorni in mano ai guerriglieri nel Darfur: un dramma che tiene col fiato sospeso tutti i mottesi, ma in particolare i genitori e i familiari del giovane volontario.
“Siamo vicini alla famiglia Azzarà – sono le parole del dirigente dell’Africo, Pasquale Morabito - che sta vivendo lunghe settimane piene di angoscia per il rapimento di Francesco, un giovane impegnato nel settore della solidarietà internazionale. La nostra vicinanza la estendiamo anche alla società del Motta e alla comunità tutta del paese di Motta San Giovanni”.
“Consentitemi di dire ancora – aggiunge Morabito – che la società dell’Africo è sempre attenta e vicina a queste vicende così delicate e, spesso, lo ha dimostrato con varie iniziative. Certo, spiace tanto, quando, come è successo la settimana scorsa, in occasione della gara con la Benestarnatilese, nella quale abbiamo esposto lo stesso striscione dedicato a Francesco Azzarà, che la stampa non abbia dedicato nemmeno un rigo sulla nostra iniziativa”.

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