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Sanità, atto aziendale Asp Cosenza
alla conferenza dei sindaci

Basilicata

Alla seduta della Conferenza, aperta dal primo cittadino della città dei Bruzi, Mario Occhiuto, hanno partecipato 100 sindaci

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«Dopo circa quattro ore di discussione la Conferenza dei Sindaci dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza ha chiuso i suoi lavori recependo alcuni documenti, provenienti da singoli primi cittadini o da gruppi di sindaci, con altrettante proposte di integrazione e di modifica dell’atto aziendale illustrato all’assemblea dal Commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale, Gianfranco Scarpelli». La conferenza dei sindaci non raggiunge una posizione comune sull'atto aziendale dell'Asp di Cosenza illustrato dal commissario Gianfranco Scarpelli, disponibile a recepire suggerimenti diretti a “integrare e rivisitare l'atto”, si confrontano sostanzialmente due posizioni: da un lato la maggioranza degli esponenti di centrosinistra e qualche rappresentante del centrodestra che vorrebbero arrivare a un voto negativo sull'atto stesso o al limite a un documento fatto di critiche e idee alternative. Dall'altra parte, numerosi amministratori di centrodestra secondo i quali l'organismo non può esprimere voti ma solo pareri e proposte.
In mezzo il presidente dalla Provincia Mario Oliverio che tenta inutilmente di mediare tra le due parti. Alla fine, tra grida e liti, Occhiuto chiude la seduta quasi d'ufficio, impegnandosi a trasferire ad Asp e Regione i sei documenti presentati durante cinque ore di discussioni, riflessioni, tatticismi e scambi di accuse. La conferenza dei sindaci viene aperta da Occhiuto che coglie l'occasione per annunciare per venerdì una conferenza stampa, insieme al governatore Giuseppe Scopelliti, sul nuovo ospedale di Cosenza. “Il presidente ha trovato le risorse per un concorso di idee per realizzare la struttura sul vecchio sito” sottolinea il sindaco bruzio che poi si sofferma sul Cnr di Mangone, al quale la Regione non ha rinnovato la convenzione: “Sulla questione ho chiesto un incontro al ministro Gelmini”. Poi Scarpelli spiega ai sindaci presenti i contenuti dell'atto aziendale: “Attuarlo significherà dare finalmente risposte positive ai calabresi e ridurre l'emigrazione sanitaria” è la convinzione del commissario dell'Asp di Cosenza.
Tra polemiche e momenti di confusione il presidente dell'assemblea Occhiuto stoppa ogni ipotesi di voto, acquisisce il documento e apre il dibattito. Pian piano i toni si placano e lo scontro lascia il campo all'analisi degli amministratori che, con sfumature diverse, bocciano le scelte di Scopelliti e Scarpelli.
Da Acquaformosa e Trebisacce vengono addirittura annunciati ricorsi al Tar, mentre Oliverio parla di decisioni penalizzanti per il Cosentino. “E' una situazione inaccettabile - attacca il presidente della Provincia -. Bisogna riaprire il confronto al Tavolo Massicci per arrivare a decisioni più equilibrate, pur nella consapevolezza che il risanamento è necessario”.

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