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Visita del Papa in Calabria
l’Area “Benedetto XVI”

Basilicata

L’ex Sir prenderà il nome del Papa che lì celebrerà Messa e Angelus: «Una scelta opportuna». Il vescovo Cantafora: «In questa zona tanti sogni di sviluppo ancora non realizzati»

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Una nuova intitolazione per la zona industriale lametina, in occasione della visita del Pontefice del 9 ottobre. L'area infatti prenderà il nome di “Benedetto XVI”. Quasi pronto il palco nell'area che, spianata e ripulita dai rifiuti, ora ha anche vie di transito interne e che già dalla sera del 9 ottobre ritornerà alla LameziaEuropa in attesa di trovare imprenditori disposti ad investire e portare posti di lavoro. Si spera infatti che a seguito dell'iniziativa nell'area industriale arrivino aziende e lavoratori, al momento occupanti quasi metà dell'ex Sir, anche se chi dovrà lavorare la domenica della visita papale avrà qualche difficoltà per raggiungere il posto di lavoro date le strade chiuse per accogliere più di 50.000 “visitatori”.
Il presidente dell'Asi, Muraca, dichiara che «la scelta è stata deliberata l'8 settembre affinché non solo si celebri la venuta del Papa, cristallizzandone il ricordo, ma anche per rendere omaggio alla sua figura» e che «il Sommo Padre sta tentando di dettare una via virtuosa da seguire in un momento difficile per la società. Anche il nostro vescovo ha operato al meglio, portando il Papa in un'area che ogni giorno ospita centinaia e centinaia di lavoratori che sono fonte di guadagno per altrettante famiglie», augurandosi infine che l'evento «sia da sprone per un guadagno etico da parte delle imprese e che da palco giunga un messaggio di maggiore speranza e fiducia per ottenere nuovi investimenti e condizioni migliori di lavoro».
Il vescovo, Luigi Cantafora, reputa che «è quanto mai opportuno intitolare l'area al Papa, che in un'apposita enciclica ha parlato di imprenditoria mettendo al centro la persona e non il profitto», reputando che questo sia «un pensiero nuovo per affrontare il presente, sia dei lavoratori che degli imprenditori. Si va oltre l'aspetto celebrativo in quest'area che ha visto tanti sogni di sviluppo ancora non realizzati». Il vescovo inoltre annuncia: «lanceremo una scuola euromediterranea per imprenditori, un laboratorio che da Lamezia si apra a tutto il bacino del Mediterraneo per seguire questo modo auspicato dal Santo Padre di condurre le imprese».
Anche il sindaco Gianni Speranza è concorde: «In questa decisione vedo un segno di un nuovo inizio, dopo decenni duri, con un'azione di promozione per tutto il territorio. Infatti l'attenzione mondiale si catalizzerà su quest'area e sulla città durante la messa del Papa, e l'intitolazione a sua Santità ne conserverà il ricordo».

La macchina organizzativa
Nell'area "Ex Sir" dunque, sono iniziati i lavori di allestimento prediposti dalla diocesi di Lamezia Terme e affidati alla Show Net di Ruggero Pegna, per la Santa Messa di Papa Benedetto XVI del prossimo 9 ottobre alle ore 10 in diretta Rai Uno. Da ieri è iniziato l'arrivo dei mezzi che trasportano le strutture e il materiale necessario per stabilizzare l'area di posa. Il palcoscenico che ospiterà Sua Santità, l'altare e i vescovi concelebranti sarà largo 40metri ed avrà una copertura completamente a sbalzo. Fino al 9 ottobre lavoreranno oltre duecento persone tra tecnici e operai che poi, subito dopo la conclusione, provvederanno all'immediato smontaggio. Da ieri si lavorerà, grazie anche all'illuminazione notturna garantita dalla Malgrado Tutto, per realizzare le sagrestie, una struttura coperta per coro e orchestra, torri audio, impianti video, strutture scenotecniche, posizionamento di duecentocinquanta bagni chimici, di cui molti per disabili e di oltre cinque chilometri di transenne. Il palcoscenico sarà sormontato da un'immensa Croce disegnata dal maestro Gerardo Sacco, ispirata alla Croce di Cortale. Nella prossima settimana si insedieranno anche i mezzi di Rai Uno, che curerà la diretta fino alla Recita dell'Angelus, quelli di Radio Vaticana e di Mediaset, che garantirà servizi nei suoi telegiornali, oltre a varie postazioni per il resto della stampa accreditata».

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