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Rapimento Francesco Azzarà, l'appello
di Franco Corbelli

Basilicata

L'appello del leader del Movimento Diritti Civili per il volontario calabrese rapito in Darfur il 14 agosto scorso

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Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, rivolge un appello per Francesco Azzarà, il volontario di Emergency di Motta San Giovanni (Rc) rapito, il 14 agosto in Darfur «a cuisi sente particolarmente vicino – afferma – così come a tutti i volontari e missionari che in ogni parte del mondo sono portatori di pace, di solidarietà e umanità. Mi auguro che Francesco possa finalmente già nelle prossime ore essere liberato e possa far ritorno a casa, dai suoi familiari. Sono oramai passati oltre 50 giorni dal suo rapimento. Purtroppo è ancora in mano ai suoi sequestratori, nonostante più volte sia stata data per imminente la sua scarcerazione. Sperando e immaginando di poter parlare ai rapitori di Francesco, vorrei dire loro che sono oltre 25 anni che combatto per difendere i più poveri, gli ultimi, i deboli e gli emarginati. Sono decine e decine – continua – gli immigrati, tanti quelli dei paesi dell’Africa, che in questi anni ho aiutato e salvato. Ho promosso numerose gare di solidarietà a favore di paesi poveri colpiti da calamità e catastrofe umanitaria. Ho anche allestito e organizzato un aereo cargo carico di aiuti alimentari per i bambini poveri e malati dell’Etiopia, che nel febbraio del 2003, ho personalmente consegnato all’aeroporto di Roma all’ambasciatore Etiope in Italia. Faccio dall’Italia quello che Francesco e altri volontari e missionari come lui fanno operando direttamente nei paesi poveri del Terzo Mondo per aiutare chi ha bisogno, gli indigenti, i malati, gli emarginati. Per tutto quello che in questi lunghi anni ho fatto a favore degli immigrati e soprattutto per quello che Francesco, ha fatto,- conclude – lasciando la Calabria e andando in paesi poveri e lontani, per aiutare chi soffre, chiedo oggi ai rapitori di Azzarà un atto umanitario, di giustizia, la immediata scarcerazione del volontario calabrese».

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