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Catanzaro: gioca al calcio saponato
e resta paralizzato, aperta un'inchiesta

Basilicata

Il ventenne è scivolato sul campo allestito a Catanzaro Lido e ha riportato lesioni permanenti. Il pm Alessia Miele ha aperto un fascicolo per verificare eventuali responsabilità

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Un gioco senza regolamenti dove si rischia molto; è il cosiddetto "calcio saponato". Il fatto è accaduto la scorsa estate a Catanzaro Lido, dove il “campo saponato”, allestito sulla spiaggia antistante uno stabilimento balneare del quartiere marinaro, si è trasformato in un pericoloso “scivolo”, costato una terribile caduta ad un ventenne, che ora rischia di restare paralizzato per tutta la vita. “Trauma vertebromidollare cervicale”, la prima diagnosi dei medici che hanno soccorso il giovane quel pomeriggio del 2 luglio, per poi sottoporlo ad una risonanza magnetica dalla quale era emersa una “alterazione dell'intensità di segnale del midollo cervicale in corrispondenza della lesione traumatica cervicale per iperintensità da choc”.
Ed è da qui che è stato recentemente aperto un fascicolo d'inchiesta dal sostituto procuratore, Alessia Miele, per verificare eventuali responsabilità legate a quell'incidente estivo denunciato dai familiari del giovane in un esposto, in cui chiedono che venga fatta luce sull'ipotesi di colpa omissiva impropria, che potrebbe profilarsi a carico del titolare dell'esercizio commerciale, per avere quest'ultimo aperto al pubblico, senza tutte le opportune cautele, l'impianto per il gioco del “calcio saponato”, e dei soggetti pubblici preposti alla vigilanza ed alla sorveglianza per la corretta osservanza delle norme di sicurezza. Da qui la decisione del magistrato di delegare agli ispettori del Nisa, Francesco Santoro e Francesco Lucia, tutti gli accertamenti necessari a far luce sull'accaduto, con particolare attenzione alle autorizzazioni rilasciate dagli enti pubblici preposti e alle misure adottato dai gestori per dare il via al pericoloso gioco.
Il giovane durante una partita a squadre quel giorno, sarebbe scivolato sbattendo sulla tela gommosa poggiata sulla sabbia e, quindi, dura come il cemento. Caduto all'indietro, ha battuto con il collo e la schiena. E un compagno di gioco, nello scivolare, avrebbe colpito, con i piedi il ragazzo proprio all'altezza della cassa toracica. Un colpo talmente violento, da lasciare il giovane immobilizzato per terra, come lo hanno trovato i sanitari del 118 accorsi tempestivamente con l'autoambulanza per trasportarlo in ospedale. Un gioco che ha cambiato la vita per sempre ad un ragazzo appena. ventenne.

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