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Why Not, slitta per la seconda volta
in 5 mesi il processo d'appello

Basilicata

Nel marzo del 2010, si era concluso con otto condanne e 34 assoluzioni, il processo di primo grado svoltosi con rito abbreviato

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E' la seconda volta in cinque mesi che l’inizio del processo d’appello per 16 persone coinvolte nell’inchiesta Why Not slitta. Questa mattina l’avvocato Francesco Gambardella, difensore di Antonio Saladino, principale imputato nel processo, ha chiesto il rinvio dell’udienza perchè impegnato in Cassazione. L'avvocato Luigi Fornaro, anch’egli difensore di Saladino, inoltre, si è associato alla richiesta di rinvio per l’omessa notifica dell’avviso di deposito della sentenza di primo grado. I giudici della corte d’appello hanno quindi deciso di rinviare il processo al primo dicembre prossimo. Il precedente rinvio del processo era avvenuto nel giugno scorso a causa della protesta degli avvocati contro la mediaconciliazione obbligatoria.
Tra gli imputati del processo d’appello ci sono i due ex presidenti della Regione Calabria Agazio Loiero e Giuseppe Chiaravalloti, entrambi assolti in primo grado, e alcuni funzionari regionali e imprenditori tra cui Antonio Saladino, principale indagato nell’inchiesta Why Not, condannato a due anni di reclusione per il reato di abuso d’ufficio. La Procura generale di Catanzaro ha presentato ricorso contro l'assoluzione di alcuni imputati dal reato di associazione per delinquere, mentre per tutti gli altri l’appello riguarda il reato di abuso in atti d’ufficio. Il processo con rito abbreviato si è concluso nel marzo del 2010 con otto condanne e 34 assoluzioni.

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